MEDIGLIA TERRA DEL CUORE
Quando si testimonia la scelta di prendersi un impegno, quella scelta diventa un plusvalore per la comunità.
Diventare sindaco vuol dire avere consapevolezza di non essere un semplice amministratore, ma colui che lavora per sviluppare il senso di comunità del proprio paese, essere la persona che sicuramente pensa e provvede a come asfaltare le strade, come rendere funzionante la scuola, come aiutare chi ha più bisogno. Ma anche come migliorare i rapporti tra concittadini, come avviare collaborazioni durature, come immaginare un progetto collettivo nel quale gran parte delle persone si possa riconoscere.
Bisogna cercare di attivare sempre la viva collaborazione. In essa i rapporti umani potenziano la creatività e le azioni vivono nelle azioni di prossimità che si creano. Per lavorare insieme si deve però pensare e progettare insieme.
Quando si partecipa si agisce, si costruisce, si abita un luogo che diventa anche mio, tuo, suo dove si possono riconoscere le fatiche proprie in quelle di tutti, dove la ricchezza e la diversità sono espresse, dove posso esercitare anche la capacità di ascolto e la possibilità di parlare.
Ecco che ben conscio di tutto questo quel “diavolaccio” del sindaco di Mediglia, Gianni Fabiano ha pensato e ripensato a come promuovere ed esaltare il senso di appartenenza che lega la comunità di Mediglia.
E' nata così “Mediglia terra del cuore”, un inno della città che in senso civile e patriottico è un brano musicale ufficiale che rappresenta una nazione (come l'Inno di Mameli in Italia) o un gruppo, eseguito durante cerimonie e feste locali. Come ci dice lo stesso Fabiano:
“L'idea è quella di creare un brano nel quale ogni cittadino possa riconoscersi una canzone capace di raccontare Mediglia, le sue radici, il territorio e, soprattutto, le persone che lo vivono”.
Questo inno nasce da una collaborazione, il testo è proprio di Fabiano, la produzione artistica di Roby Cantafio musicista e produttore medigliese, Red Studio Music si è occupata della pubblicazione e il lavoro nel corso dei mesi si è avvalso, per la rappresentazione, di un coro di ben 31 voci tra adulti e bambini. Il progetto è stato presentato nel corso della Fiera degli antichi mestieri di Mediglia, consueto ed apprezzato appuntamento di fine settembre.
Da parte nostra un applauso all'idea e una conferma, per governare serve anche la fantasia.




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