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Diamo voce alle Associazioni del territorio Intervista a Stefano Oltolini, Direttore Generale di Mission Bambini

improntaredazione
22 ore fa
Tempo di lettura: 4 min

Vuoi raccontare ai nostri lettori di cosa si occupa Mission Bambini?

S.O.: Mission Bambini nasce nel 2000 con una missione molto semplice e, allo stesso tempo, ancora profondamente attuale: stare dalla parte dei bambini e garantire loro la possibilità di crescere, imparare e costruire il proprio futuro.

 

Quali sono gli ambiti su cui intervenite?

S.O.: Oggi interveniamo in Italia e nel mondo principalmente in due ambiti: educazione e salute. In Italia ci concentriamo soprattutto sul contrasto alla povertà educativa, lavorando per offrire a bambini e ragazzi opportunità educative di qualità, prevenire la dispersione scolastica e accompagnare famiglie e comunità nei contesti più fragili. Nel mondo il nostro impegno è duplice: da una parte l'educazione, per favorire l'accesso alla scuola e creare opportunità di crescita; dall'altra la salute, attraverso interventi dedicati alle cardiopatie infantili.

 

Quanti progetti avete realizzato a oggi?

S.O.: In 26 anni abbiamo realizzato oltre 2.000 progetti, raggiungendo più di 1,4 milioni di bambini in 77 Paesi. Sono numeri importanti, ma dietro ciascuno di essi ci sono storie e opportunità concrete. E il nostro obiettivo resta lo stesso: fare in modo che il luogo in cui un bambino nasce non determini le opportunità che avrà nella vita.

 

In cosa consiste l'iniziativa “Uniti per il cuore”?

S.O.: “Uniti per il cuore” nasce in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, che si celebra il 29 settembre, con l'obiettivo di accendere i riflettori sul tema delle cardiopatie infantili e sull'impegno di Mission Bambini attraverso il programma Cuore di bimbi. È anche un modo per aprire le porte della nostra realtà e coinvolgere non solo volontari e sostenitori, ma anche persone che ancora non ci conoscono e che vogliono avvicinarsi al nostro lavoro.

 

Come si è svolta l'edizione 2026?

S.O.: L'edizione di quest'anno, che si è svolta il 26 settembre a Milano, è stata una giornata ricca di appuntamenti. Siamo partiti dalla Biblioteca di Lambrate con la presentazione di Ogni giorno, davvero, il libro del nostro Presidente e fondatore Goffredo Modena, che ripercorre la storia di Mission Bambini e i suoi oltre 25 anni di impegno a fianco dei bambini, per poi proseguire nel pomeriggio nella nostra sede di via Ronchi, dove, grazie alla Croce Verde di Bosisio, è stato possibile effettuare gratuitamente degli elettrocardiogrammi.

A concludere la giornata è stata la Passeggiata del Cuore, che ha portato volontari, sostenitori e semplici curiosi fino al Parco Lambro, uniti da un simbolo, il palloncino rosso a forma di cuore, come segno di vicinanza ai bambini con una cardiopatia. Arrivati al parco, tutti i partecipanti si sono disposti a formare un grande cuore, creando un momento molto semplice ma dal forte valore simbolico. È stata una giornata che ha raccontato bene lo spirito della nostra Fondazione: informare, sensibilizzare e soprattutto creare una comunità attorno a una causa. Proprio per questo abbiamo deciso di dare continuità all' iniziativa: “Uniti per il cuore” tornerà anche il prossimo anno e la Passeggiata del Cuore sarà nuovamente uno dei momenti centrali della giornata.

 

E il programma “Cuore di bimbi”?

S.O.: “Cuore di bimbi” è uno dei programmi storici di Mission Bambini: è nato nel 2005 con un obiettivo molto concreto, ridurre la mortalità infantile legata alle cardiopatie nei Paesi in cui l'accesso alla cardiochirurgia pediatrica è più difficile. Il nostro intervento non si limita all' operazione chirurgica: attraverso le missioni realizziamo screening cardiologici, diagnosi, interventi e follow-up, lavorando fianco a fianco con gli ospedali e il personale sanitario locale. A rendere possibili queste missioni sono i medici e infermieri volontari che scelgono di dedicare il proprio tempo e le proprie competenze e di partire con noi, mettendosi a disposizione dei bambini e delle équipe locali. Una parte fondamentale del programma è infatti la formazione di medici e infermieri nei Paesi in cui interveniamo: l'obiettivo non è soltanto curare i bambini che incontriamo oggi, ma contribuire a creare le competenze necessarie per curare anche quelli di domani.

Quando necessario, sosteniamo inoltre il percorso di cura in Italia, offrendo accoglienza e supporto alle famiglie. Dal 2005 a oggi, grazie a Cuore di bimbi, 2.900 bambini sono stati operati, oltre 38.000 visitati e 708 professionisti sanitari locali formati. Sono numeri che raccontano un impegno che dura da oltre vent'anni, ma soprattutto la possibilità concreta, per tanti bambini, di avere una seconda opportunità e tornare a guardare al futuro.

 

Quali altre iniziative proponete per sostenere l' associazione?

S.O.: Ci sono molti modi per sostenere Mission Bambini e ciascuno può scegliere quello più vicino alle proprie possibilità e sensibilità.

Una donazione può contribuire, per esempio, a garantire cure mediche a un bambino, sostenere un percorso educativo, offrire opportunità a chi vive in una situazione di povertà educativa o permettere alle nostre équipe di continuare a intervenire nei contesti in cui c'è maggiore bisogno.

Accanto alla donazione singola, è possibile scegliere forme di sostegno continuativo, come la donazione regolare, partecipare alle nostre campagne e iniziative di raccolta fondi, oppure sostenere Mission Bambini attraverso il 5x1000.

Anche il volontariato e la partecipazione agli eventi sono importanti: il sostegno delle persone non si traduce soltanto in una risorsa economica, ma contribuisce a creare una comunità attenta ai diritti e al futuro dei bambini.

 

Vuoi lasciare i vostri riferimenti ai nostri lettori?

S.O.: Certamente. Tutte le modalità per sostenere i nostri progetti, insieme alle campagne e alle iniziative attive, in questo momento, sono disponibili sul sito di Mission Bambini, dove ciascuno può trovare la forma di sostegno più adatta alle proprie possibilità:

 

 Carla Paola Arcaini



 
 
 

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