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GIFTED: ADOLESCENTI PLUSDOTATI

Nell'articolo precedente abbiamo visto come i bambini plusdotati presentino una dotazione fuori dal comune per intelligenza, talento e creatività. Sviluppo intellettivo e sviluppo emotivo appaiono spesso asincroni in questi soggetti, in quanto le elevate capacità intellettive coesistono con un comportamento ed un'espressività emotiva tipici della propria età anagrafica. Nei confronti del gruppo dei pari, i bambini gifted incontrano spesso notevoli difficoltà, poiché è difficile per loro trovare tra i coetanei qualcuno che condivida i loro stessi interessi e tendono, pertanto, a ricercare la compagnia dell'adulto oppure di bambini più grandi. I coetanei, a loro volta, possono avere la tendenza ad escludere e isolare il bambino plusdotato, il quale può sperimentare un vissuto di asintonia (Silverman, 1993) rispetto ai pari, ossia sente di non riuscire ad essere compreso per le proprie preferenze, per gli interessi coltivati e l'ipersensibilità.

All'affacciarsi dell'adolescenza nei ragazzi plusdotati le caratteristiche di forte emotività, ipersensorialità e ipersensibilità si intensificano, rendendoli più vulnerabili e amplificando le difficoltà che ogni adolescente si trova ad affrontare: i ragazzi gifted sperimentano, infatti, maggiori livelli di alienazione e stress e questa fase dello sviluppo può rappresentare un momento più destabilizzante che per altri.

Le ricerche dimostrano che il bisogno di appartenenza al gruppo dei pari e di sentirsi accettati può portare i gifted a mascherare le proprie peculiarità e a non far emergere le loro capacità intellettive. Ciò avverrebbe in particolare tra le ragazze.

Paradossalmente, inoltre, questi ragazzi possono andare incontro a demotivazione e ad un calo nel rendimento scolastico, fino a rischiare il drop-out scolastico. I fattori che possono concorrere allo sviluppo di un disagio scolastico sono diversi. Da un lato la tendenza al perfezionismo, l'eccessiva criticità verso se stessi, l'aspettativa di riuscire sempre ad apprendere con facilità possono far si che lo studente gifted si trovi impreparato di fronte alle prime difficoltà che richiedono sforzo e l'acquisizione di un metodo di studio, con ricadute negative sull'autostima. Dall'altro lato, il disagio scolastico può essere espressione di un malessere più profondo, che si manifesta con disinteresse e ostilità verso l'ambiente scolastico.

Un altro fattore che può accentuare la vulnerabilità dei ragazzi gifted è aver sviluppato la convinzione di poter sempre trovare da sé le soluzioni ai problemi, per cui nutrono aspettative onnipotenti nei propri confronti, che li espongono a vissuti depressivi di fallimento, soprattutto in adolescenza, quando le problematiche da affrontare riguardano aspetti complessi e relazionali.

Anche i genitori e gli adulti di riferimento corrono il rischio di sopravvalutare le risorse emotive di questi ragazzi che, invece, come i loro coetanei, hanno bisogno di una guida e di essere aiutati ad acquisire maggiori capacità di contenere ed esprimere le proprie emozioni. Talvolta questo richiede l'aiuto di uno psicoterapeuta.

Dott.ssa Stefania Acaini

Rubrica dedicata a tematiche psicologiche, a cura della dottoressa Stefania Arcaini, psicologa e psicoterapeuta specializzata nella psicoterapia di adolescenti e adulti. Per suggerire temi da affrontare scrivetemi: arcainistefania@gmail.com


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