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Eravamo quattro amici al Bar … O NO?

Ore 20,30 in una serata piovosa e già quasi autunnale, sul palco del De Sica stanno i quattro candidati al ruolo di Sindaco che intendono governare Peschiera nel prossimo quinquennio, che presentiamo in ordine rigorosamente alfabetico:

Malinverno Marco

Moretti Augusto

Parisotto Antonella

Rosso Isabella


Compito dei candidati è, dopo una breve presentazione personale, quello di rispondere a 5 domande che vertono sull' imponente argomento della parità di genere, della salvaguardia, del supporto, del progresso e della difesa dell' universo femminile.

Argomenti e organizzazione dell' iniziativa sono stati dell' Associazione “Arci L' isolachenonc'è” (nata nel 1997 durante la Giunta Malinverno) che ha posto il dibattito sotto la conduzione della scrittrice e giornalista Valeria Giacomello.

Siamo chiari, un tema imponente e sfaccettato come quello trattato – soprattutto nel raccapricciante quadro di femminicidi e violenze patite dalle donne, che ogni giorno ci propongono i media – non lascia spazio a interpretazioni e propositi distanti fra loro.

Per cui il dibattito fra i candidati assume subito il carattere di confronto civile e omogeneo che si diversifica solo per la capacità espositiva, per il patrimonio di dati e conoscenza del territorio che ogni candidato possiede ed ha avuto modo di approfondire nella sua esperienza personale e in questi mesi.

Non è assolutamente nostra intenzione trascrivere le risposte dei candidati (3 minuti per ogni domanda) che ha occupato circa un'ora e mezza di quella serata. Ci limitiamo a riportare le domande e qualche nota a margine circa le risposte che ci hanno più intrigato e incuriosito … Ovviamente la sintesi è d'obbligo e, lo chiariamo subito, non sarà spoglia della nostra vis polemica e della nostra manifesta e appassionata partigianeria.


Domanda 1

“Intendete aderire al Patto dei Comuni per la parità di genere e contro la violenza, già sottoscritto da diverse città non solo metropolitane nel 2019 proponendo Peschiera capofila per il Sud Est? Se sì, a quali punti darete priorità?”

- Marco Malinverno aderirà senza dubbio con priorità a supportare la persona nel rapporto lavoro e famiglia (lavoro, cura di figli e degli anziani) e nella collaborazione con la società civile che condivida questi obiettivi.

- Augusto Moretti aderirà al patto impegnandosi perché la parità di genere trovi forma in atti amministrativi pur faticando a stilare una priorità fra gli obiettivi in assenza di un quadro preciso dello stato di fatto.

- È curioso come Antonella Parisotto, che ha ricoperto in questa legislatura la delega alle pari opportunità non si sia fatta promotrice dell' adesione a al patto, lamentando nel suo intervento l'assenza di input da parte di Città metropolitana.

- Isabella Rosso promuoverà l'adesione al patto dei Comuni, nel frattempo ha sottoscritto il patto della Città delle Donne, distribuito a tutti i candidati sul territorio nazionale in occasione delle elezioni comunali del 3 e 4 ottobre.


Domanda 2

“Evitando ogni polemica sul consultorio oggi presente, cosa vi proponete di fare per completare l'offerta con i servizi che il consultorio non offre, come ad esempio tutte le informazioni necessarie sul percorso da seguire per l'interruzione volontaria di gravidanza?”

- Domanda abbastanza “scivolosa” soprattutto per chi come Marco Malinverno e Augusto Moretti non nasconde la propria fede cattolica; nonostante questo ognuno dei due rivendica la necessità di rispettare la ratio e l'applicabilità delle opportunità offerte dalla Legge 194. Augusto Moretti intende valutare la qualità dei servizi offerti dal consultorio senza preconcetti ideologici. Secondo Marco Malinverno bisogna uscire dall'ambiguità, a Peschiera bisogna ripristinare le condizioni per cui si possa applicare la Legge 194, che è legge dello Stato, anche con un ruolo di terzietà del Comune, fornendo tutti gli strumenti in particolare agli adolescenti.

- Antonella Parisotto evita di affrontare il tema sottinteso dalla domanda (la laicità del consultorio) e se la cava con un' affermazione generica: “le interruzioni di gravidanza vengono comunque fornite nel rapporto medico-paziente, che è garantito dalla deontologia professionale”. D'altro canto elenca con dovizia di particolari i servizi, gli accessi e i percorsi formativi offerti dal consultorio a partire dal 2020; salvo precisare che il potenziamento dei servizi sanitari compete ad ATS ASST Melegnano/ Martesana e a Regione Lombardia con cui la prossima Giunta interloquirà per i servizi persi da Peschiera Borromeo e del forte disagio che questo ha creato … Si, ma Lei (Assessore per i Servizi alla Persona e alla Famiglia) che faceva nel frattempo?

- Il consultorio ha coperto una carenza che durava da anni, afferma Isabella Rosso, per cui è stata una cosa positiva, ma si pone una domanda: può un consultorio gestito da una società confessionale dare quei servizi che sono dovuti a tutti i cittadini, comprendendo fra questi i transgender? Lei crede di no.


Domanda 3

“Quali azioni intendete intraprendere per contrastare la violenza di genere sul territorio?”

- Noi abbiamo già uno strumento che è il Centro contro la violenza distrettuale, che deve funzionare meglio, afferma Antonella Parisotto, descrivendo poi la composizione di questa rete costituita dal 2018. Conclude con una affermazione piuttosto forte che possiamo sintetizzare così: sia compito degli uomini non-violenti “rieducare” i violenti; (che sia quindi la pecora a trasformare il lupo in vegetariano). Poi è necessario intervenire nella scuola, con la consapevolezza che quando il Consiglio d'Istituto si oppone … non se ne fa niente.

- Isabella Rosso precisa che quanto si parla di violenza di genere non si parla solo di violenza sulle donne ma anche di intolleranza, omofobia e aggressione all'universo LGBT. La prevenzione è l'aspetto fondamentale che inizia prima della scuola, nella famiglia che deve essere formata per capire e accogliere.

- Marco Malinverno constata che i Comuni mettono a disposizione video-camere, cartelli sul controllo di vicinato che non risolvono la situazione. Ruolo importante sarebbe la presenza di soggetti in grado di capire, anche con un'attività di intelligence da parte delle forze di polizia, e la normativa sta volgendo in questo senso. Bisogna conoscere ogni frammento del territorio e conoscere anche i trascorsi penali (particolarmente in materia di violenza sulle donne) di chi vi abita e si insedia.

- Questo è un fenomeno che va risolto facendo formazione sul territorio, è il parere di Augusto Moretti, perché si tratta di un fenomeno che ha radici culturali remote lungi dall' estinguersi. Il fenomeno spesso sottovalutato ma preoccupante e la violenza di prossimità, cioè il clima violento e intimidatorio che vivono i figli nel conflitto che si consuma all' interno della coppia.


Domanda 4

“Quali azioni intendete intraprendere per favorire l' inserimento delle donne nel mondo del lavoro?”

- Bisogna potenziare le strutture anche comunali e intervenire sulla formazione, è il parere di Isabella Rosso, acquisire competenze soprattutto per le donne estromesse dal lavoro durante la pandemia, quindi lavorando anche sulle aziende, sempre che dimostrino sensibilità sulla parità di genere.

- Il comune, dice Marco Malinverno, può avviare una strategia sul tema dell' economia e del lavoro favorendo lo sviluppo e l' investimento di aziende.

Il Comune deve dare vita a progetti e convenzioni che consentano alle aziende di ricorrere alle risorse anche previste dal PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA, in una parola mettere all'opera quello che già esiste.

- Su questo tema si dice molto, molto preoccupato Augusto Moretti perché dopo 2 anni di pandemia i dati che giungono dall'Istat non sono positivi. Quindi riepiloga i provvedimenti suggeriti dagli altri candidati.

- Antonella Parisotto riprende la sua funzione di narratrice dell'esistente, specificando che il partner del Comune, in questa materia, sia AFOL attualmente interessato da una profonda trasformazione.

Un'iniziativa assunta anche negli scorsi anni dall'attuale amministrazione sono le “Fiere di lavoro” una sorta di Open Day delle aziende.


Domanda 5

“Fra le proposte del documento presentato, quali sono gli obiettivi che vi proponete nei primi 100 giorni? Istituirete la commissione consigliare permanente sulle pari opportunità e, se sì, con quali poteri?”

Di questa domanda non trascriviamo le risposte, che comunque potete leggere nei programmi dei candidati, però ne conserviamo la registrazione e – pignoli come sempre – controlleremo la coerenza fra propositi e realtà nell'azione del prossimo Sindaco, chiunque esso/ella sia.


INCISO FINALE

La cronaca potrebbe concludersi qui se non fosse per l'intermezzo avvenuto quasi alla fine del dibattito. Mentre la moderatrice sta ponendo la domanda, una signora col marito sale placidamente sul palco e declina le sue generalità. Ognuno pensa ad un interludio previsto ma non è così: la signora spiega che anche quella sera si sono ancora allagate, per l' ennesima volta, le cantine di Via La Malfa a Mezzate senza che intervenissero i pompieri, nè la protezione civile e neppure la Polizia Locale.

Valeria Giacomello cerca di arginare lo sfogo ma la signora proprio non ci sente e continua. Alcuni addetti alla sala pure intervengono ma non c'è verso di far scendere la signora. Si alza allora Malinverno che inizia a parlare con lei e l' accompagna dietro le quinte. Scandalo! Alcuni supporter reclamano il ritorno di Malinverno sul palco (vuoi vedere che è andato a guadagnarsi quei 2 voti?).

Eppure sarebbe strano il contrario per un candidato che va predicando incessantemente il confronto con i cittadini. Ma c'è di più: c'è chi sui social va scrivendo che il temporale, l'allagamento e la protesta sul palco sono stati accuratamente apparecchiati da Malinverno grazie ai suoi evidenti e riconosciuti poteri taumaturgici ed esoterici.


La Redazione

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