Casa di Comunità, la ASST risponde… più o meno
Nel mese di settembre con titolo “Quanto conta la nostra salute?” abbiamo ripercorso la strada che ha portato a Peschiera quella comunemente nota come Casa di Comunità, i servizi che dovrebbe offrire e quelli che , invece, si possono ottenere. L'occasione ci venne da un Flash Mob di protesta che un gruppo di liberi cittadini realizzò davanti alla ASST di Peschiera a fine luglio. Con l'occasione l'elenco dei problemi e delle perplessità sul parziale funzionamento della Casa di Comunità divenne una lettera aperta inoltrata a tutte le autorità competenti in materia. Oggi abbiamo ricevuto la lettera che ASST ha inoltrato al comitato dei cittadini, risposta che non può lasciare soddisfatti e che portiamo alla vostra attenzione.
“PESCHIERA USATA COME SOLUZIONE PONTE
E POI DECLASSATA”
La risposta della ASST alla nostra Lettera Aperta e alla mobilitazione dei cittadini del 22 luglio è finalmente arrivata. Ma, invece di rassicurare, la nota ufficiale conferma tutti i nostri timori:
1. "Non è una Casa di Comunità, era solo una soluzione ponte": ci dicono che Peschiera non rientra nei fondi PNRR e che la struttura, da loro inaugurata come Casa di Comunità, è servita solo in attesa della ristrutturazione di Segrate. In pratica ci dicono chiaramente che Peschiera è stata considerata un "ripiego temporaneo". Ma i cittadini di Peschiera Borromeo pagano le tasse tanto quanto quelli dei comuni vicini e meritano servizi stabili, non briciole o "rotazioni" di personale. Ancora oggi sulla struttura campeggia l'insegna “Casa di Comunità” e per due anni è stata presentata ai cittadini come tale. Dire oggi che era solo una "soluzione ponte" significa ammettere che Peschiera è stata usata e poi messa da parte
2. Sulla chiusura estiva dei servizi infermieristici: L'ASST ammette che il servizio è stato sospeso per 2 mesi per il "piano ferie e assenze e per garantire la funzionalità della nuova Casa di Segrate. Giustificare la sospensione estiva di un servizio essenziale ai fragili con la mancanza di personale significa ammettere l'inefficienza organizzativa, aggravata dal fatto che sarebbe stato compito del PUA di Segrate, previo contatto telefonico, di valutare l'eventuale intervento a Peschiera. Questa non è una risposta, ma è arrampicarsi sui vetri.
3. Sugli sportelli e le informazioni: Scrivono che “è comunque previsto che il personale amministrativo accetti anche gli assistiti/utenti che si dovessero presentare spontaneamente, nel rispetto degli orari e delle precedenze acquisite. Fino ad ora quindi ci sono state delle inadempienze. Invitiamo dunque i cittadini ad utilizzare la struttura e a segnalare eventuali disservizi.
4. Lo scaricabarile sulle manutenzioni: La nota si chiude evidenziando problemi a tetti, impianti elettrici e idraulici addebitandoli al Comune, il quale ci ha comunicato di aver provveduto per quanto di sua competenza.
LA NOSTRA POSIZIONE NON CAMBIA: Ringraziamo per le precisazioni, ma le risposte burocratiche non curano i malati e non aiutano soprattutto gli anziani. Anche per quanto riguarda i medici di base, citare che vengono effettuate 80 ore mensili di servizio medico di base temporaneo (che tampona la mancanza del medico di base) evidenzia che un gran numero di cittadini ad oggi è ancora privo del medico di base. I dirigenti sanitari sono esperti nel redigere note formali e rassicuranti che elencano servizi sulla carta per far sembrare che tutto vada bene. Però la realtà vissuta ogni mattina dalle persone allo sportello o la difficoltà di un anziano senza medico di base dicono tutt'altro.
Nadia Cabianca




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