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APERTURA DELLE CASSETTE DI SICUREZZA. UN MODO PER RISPARMIARE C'È.

Riceviamo da un nostro lettore un articolo che è anche guida pratica e veloce in una situazione che molti non hanno chiara, quindi ben volentieri pubblichiamo.


Gli ultimi tempi hanno malauguratamente costretto molti di noi a fare i conti con le conseguenze dovute alla perdita di persone care, costringendoci spesso ad affrontare anche indesiderate questioni legali e burocratiche.

Ma se già la perdita è inestimabile, purtroppo il prezzo da pagare è anche concreto; e questo avviene perfino nel caso in cui, in veste di intestatari o cointestatari, si debba procedere all'apertura di una cassetta di sicurezza dopo il decesso dell'intestatario.

Innanzitutto, il possesso di una cassetta di sicurezza presso un istituto bancario deve essere comunicato all'Agenzia delle Entrate da parte del/degli eredi; dopo di che la dichiarazione di successione deve essere preceduta dall'apertura della cassetta di sicurezza - sia intestata esclusivamente al defunto, sia cointestata - allo scopo di effettuare l'inventario del contenuto e riportarne il valore nella dichiarazione stessa.

All'apertura devono essere presenti tutti gli eredi che hanno la facoltà e il diritto di optare fra due alternative per procedere: far presenziare un notaio (con relativo onorario), oppure due funzionari dell'Agenzia delle Entrate, che provvederanno direttamente e gratuitamente ad inoltrare il risultato della procedura all'Agenzia stessa.

Se la presenza di una autorità (notaio o agente fiscale) che certifica, a fini legali e di procedura, è imprescindibile, anche la presenza di un perito esperto è necessaria per determinare il valore del contenuto della cassetta da inserire nella successione.

Ma forse non tutti sanno che è possibile scegliere, autonomamente, di affidarsi ad un perito di propria conoscenza, esperto e qualificato, che presenzierà e collaborerà sì con i funzionari, ma diminuendo notevolmente il costo derivato dalla scelta del perito da parte del notaio (che includerebbe la valutazione del contenuto nel proprio onorario).

Infine, se si sceglie di appoggiarsi all'Agenzia delle Entrate, la domanda di apertura della cassetta di sicurezza deve essere presentata allo sportello dell'Ufficio delle Entrate, che fornisce la modulistica da compilare da parte degli interessati, per poi venire protocollata ed inoltrata dall'Ufficio stesso.

Entro 15/20 giorni l'Ufficio contatta l'utente per concordare un appuntamento da fissare presso l'Istituto di credito in cui si trova ed avverrà l'apertura della cassetta (successivamente sarà l'Istituto di credito a dare conferma all'Agenzia delle Entrate dell'appuntamento stesso).

Conoscere quali sono i propri diritti ed avere la consapevolezza della possibilità di scegliere, in maniera libera e legittima, è fondamentale... qualunque sia la circostanza.


Per sapere a chi rivolgersi:

Ufficio delle Entrate MILANO 3 - ha competenza territoriale per:

Zona 2, 3, Colturano, Dresano, Mediglia, Pantigliate, Paullo, Peschiera Borromeo, Segrate, Tribiano.


Per informazioni relative all'assistenza di un perito (CTU per il Tribunale di Milano), potete inviare una mail a: travellingml@hotmail.com, con Vostra richiesta di assistenza.

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