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Stress lavoro collegato: obbligo previsto dalla legge

  • improntaredazione
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Come L'Impronta aveva anticipato alcuni mesi fa i problemi causati dallo “stress lavoro collegato” non sono assolutamente da sottovalutare. Come sappiamo la valutazione dello SLC è un obbligo previsto dalla legge e le inadempienze comportano non solo delle pesanti sanzioni, ma il rappresentante legale dell'azienda cade nel rischio penale.

La conferma ci arriva con la condanna del tribunale di Torino nei confronti di Antonio Ferrari presidente del CDA della AF Logistic di Massalengo per 8 mesi e nei confronti del dirigente Pasquale Martucci per 1 anno e 8 mesi senza beneficio della condizionale. La vicenda si riferisce al suicidio di un dipendente Renato Fesce, che si tolse la vita a causa di ritmi massacranti e pressioni cui veniva sottoposto dall'azienda.

I superiori avrebbero sottovalutato il rischio stress lavoro collegato cui il dipendente era sottoposto, la condanna conferma il fatto che la maggior parte delle aziende italiane ha svolto la valutazione in modo approssimativo, alcune addirittura non siano provviste di questo documento, e l'obbligatorietà riguarda ogni ordine di azienda a prescindere dal numero dei dipendenti. 

Una corretta valutazione oltre che necessaria ha un costo inferiore alle sanzioni e previene come detto i rischi del penale.

Per chi volesse approfondire l'argomento scrivere a impronta.redazione@gmail.com,

 

il nostro direttore vi metterà in contatto con un professionista che fornirà ogni dettaglio, esaminerà la vostra situazione e, nel caso, potrà predisporre il documento di valutazione con un sconto del 20% concordato con il nostro giornale.



 
 
 

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