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Luca Cremonesi, atleta paralimpico di Handbike e fondatore di “TEAM LUCA CREMONESI APS”

  • improntaredazione
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Luca vuoi raccontare la tua storia ai nostri lettori?

L.: Le interviste sono sempre un modo per rivedere la propria vita e far sì che, chi legge, entri in sintonia con una storia che non conosce, ma che in quel momento, entra in punta di piedi nella vita del lettore.

Sono Luca Cremonesi – classe 1972 – e questa è la mia storia!

Sono sempre stato uno sportivo, sia prima che dopo l'incidente, avvenuto il 1° settembre 1995 (stavo lavorando come fabbro) e il destino o, come dico io, la troppa confidenza al lavoro, ha “modificato” la mia vita. Dopo una lunga riabilitazione, sono tornato a casa e ho detto a me stesso che non mi sarei mai abbattuto, in quanto gli amici e la mia famiglia mi sono stati molto vicino e mi hanno supportato.

 

E poi hai trovato sulla tua strada Gabriella, come si sono incrociate le vostre strade?

L.: L'incontro con Gabriella è stato davvero magico ed è diventata la mia compagna in questo viaggio ricco di emozioni, salite e tanto amore. Io e Gabriella abbiamo costruito una famiglia con i nostri quattro figli: Chiara, Sara, Miriam e Samuele.

 

Come è nata l'iniziativa “Disabile non vuol dire più debole”?

L.: Per rispondere a questa domanda, inizierei dalla parola resilienza, da una cosa negativa può nascere qualcosa di positivo e così è stato! Chiara aveva 9 anni, era in quinta elementare, quando un gruppo di compagni ha iniziato a bullizzarla per diversi mesi, non per il colore della sua pelle, né per come si vestiva o perché era brava a scuola, ma semplicemente perché aveva un papà sulla sedia a rotelle.

Le insegnanti volevano applicare delle note disciplinari, sospenderli per qualche giorno. Io e mia moglie abbiamo ritenuto opportuno fare una proposta diversa, andare un pochino oltre e così ho proposto di andare a scuola con la mia handbike e con altri atleti e dimostrare che la disabilità non era e non doveva essere un limite. Da qualche anno mi ero dedicato a questo sport che, nel 2013, mi ha portato a vincere il Giro d'Italia e ottenere la medaglia d'Argento agli Europei e ancora a vincere diverse gare in Europa e in Italia.

Da allora porto nelle scuole di ogni ordine e grado, GRATUITAMENTE, questo progetto che sta prendendo sempre più piede, basti pensare che ad oggi siamo arrivati a 25 scuole sul territorio lodigiano e oltre.

 

Come e quando è nata l' associazione “TEAM LUCA CREMONESI APS”?

L.: Nel 2024 con alcuni amici, che credono profondamente nel progetto, ho fondato l'Associazione “TEAM LUCA CREMONESI APS”, che fa da “contenitore” al progetto e accoglie le donazioni che riceviamo per poter mantenere la nostra mission e cioè di continuare ad andare nelle scuole, fare manifestazioni e accogliere l'invito di chiunque voglia abbracciare l'idea che la disabilità non è un limite, ma è un trampolino di lancio! Infatti, proprio perché credo in questo, mi sono avvicinato a un altro sport che amo tanto ed è la subacquea, ricevendo il brevetto per immergermi fino a 10 m. di profondità. Proprio perché non voglio farmi mancare un pizzico di adrenalina, mi sono lanciato con il paracadute non una, non due, bensì tre volte e quella è stata un' esperienza elettrizzante.

 

La tua nuova sfida?

L.: Ho alzato ulteriormente l'asticella ed ecco un nuovo modo di dimostrare a me stesso che posso fare tutto; quindi, ho pensato di unire i due sport che mi hanno dato molte soddisfazioni: l'handbike e la subacquea e… mi hanno iscritto al Guinness World Record perché voglio tentare di pedalare sott'acqua in una piscina olimpica, supportato dal team degli istruttori di Sea Sub di Rozzano e da alcuni amici ingegneri che hanno modificato una handbike rendendola capace di stare sul fondale. Il 12 settembre ci sarà un'altra sfida con me stesso, essendo il primo disabile che si cimenta in questo Guiness.

 

Vuoi lasciare un messaggio a tutti coloro che vi supportano?

L.: Un grazie va a coloro che ci sostengono, ci seguono sui social e ci invitano per una testimonianza che vuole arrivare al cuore e alla mente di molte persone, in particolare dei bambini, dei giovani, degli insegnanti e di tutti coloro che credono che “Disabile non vuol dire più debole”. Se desiderate sostenere il “TEAM LUCA CREMONESI APS” ve ne saremo davvero riconoscenti.

 

Se qualcuno fosse interessato ad approfondire la vostra realtà?

L: Potete seguirci sui canali social:

 

Instagram:

@team_lucacremonesi

FB: Team Luca Cremonesi aps

e per  eventuali donazioni:

IBAN: IT60C050342033000000021324

CF E P.IVA 13480440968

 

Perché “Tanti piccoli contributi,

fanno una grande donazione”

 

di Carla Paola Arcaini




 
 
 

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