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Paullese: la terra di nessuno!

La dicitura ufficiale dei lavori sulla Paullese è: “Riqualificazione e potenziamento”, ma se fosse il titolo di un film sarebbe “La strada della Paura” , se fosse un libro sarebbe “La strada più pericolosa del mondo” di Luca Azzolini, purtroppo è realtà e il fatto di sorriderci sopra non può celare l'incredibile situazione nella quale versano aziende, cittadini, pendolari, studenti. A soli 10 km. da Milano la rotonda sulla Paullese che funge anche come  servizio al centro commerciale, versa in una situazione di degrado ed abbandono e questo da almeno due anni, nello stesso lasso di tempo in Cina si costruiscono quattro grattacieli e nei Paesi Arabi una città.

Qui si chiede almeno di ripristinare l'ordine. Innanzi tutto ordine nelle responsabilità, chi deve fare cosa? Cosa è in capo alla Città Metropolitana e cosa ai Comuni? Chi si deve occupare dei rifiuti? Chi dei resti di possibili rave party, dei resti di frettolosi rapporti sessuali, degli  inerti abusivamente scaricati? Come si può lavorare serenamente se vivi nella terra di nessuno? Come puoi pensare di invitare clienti e fornitori se l'ingresso della tua attività sembra la fogna di Calcutta, se i camion parcheggiano ovunque incuranti di una attività, di un esercizio, di un cancello? Chi transita su questa strada ha solo la percezione di un giro difficile e lungo per superare pochi metri, ma non può avere la corretta percezione di una terra diventata “di nessuno”. Perfino la Polizia Locale, coinvolta nello stato confusionale di amministrazioni e aziende preposte ai lavori, non sa che pesci pigliare. Allora cosa si può fare? Le amministrazioni devono recuperare il loro ruolo, rappresentare i cittadini e le aziende del territorio significa anche prendere decisioni, obbligare il corretto svolgimento dei lavori nei tempi stimati, provvedere al decoro ed alla pulizia, emettere ordinanze tese a riportare questa area dentro ai confini della legalità e della giustizia. Si mobilitino sindaci, candidati sindici, amministratori per ottenere risultati a volte bisogna sporcarsi le mani.

 

Ultime dal km. 10

Negli ultimi giorni, la scottante vicenda della situazione di degrado del KM. 10 si è arricchita di nuovi episodi: il cantiere infinito ha registrato l'assenza di lavoratori da circa 3 settimane, perché? Alcuni consiglieri della Città Metropolitana di Milano hanno presentato una mozione per chiedere spiegazioni, a Paullo invece è iniziata una raccolta di firme. Insomma la sensazione è che il mondo stia scoprendo che se in una rotonda, oltre al disagio del cantiere perenne, appaiono materassi, mobili, rifiuti vari, bidoni e li rimangono per mesi forse qualcosa non funziona. Quello  che dovrebbe essere maggiormente interessato cioè il Sindaco Metropolitano Sala non si è ancora pronunciato, forse dovrebbero apparire alcuni materassi davanti a Palazzo Marino.



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