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MENSE MEDIGLIA - LA PROCURA CHIEDE PROCESSO IMMEDIATO

Con una tempistica decisamente veloce, almeno secondo i criteri della giustizia italiana, la Procura a due mesi esatti dagli arresti e dopo una lunga serie di interrogatori ha richiesto il processo immediato per undici delle persone coinvolte, tra queste anche Antonietta Monteleone (già posta agli arresti) che svolgeva più incarichi in contemporanea tra i quali l'essere consulente nelle gare in due dei comuni interessati Renica e Mediglia.

Il processo con rito immediato evidenzia come la Procura sia convinta di avere un impianto accusatorio valido e sostenibile che, come scrisse il gup Tiziana Gueli dimostra“....una evidente spregiudicatezza e abitualità nel turbare le gare anche dietro remunerazione”.

Personaggio chiave la Monteleone è stata intercettata e sentita più volte, nel corso degli interrogatori avrebbe spiegato la sua posizione consolidata all'interno del comune di Mediglia dopo che le intercettazioni avevano rivelato più nomi , tra questi l'ex sindaco Paolo Bianchi e l'imprenditore Ernesto Pellegrini, al momento non raggiunti dal provvedimento ma sempre indagati. Sembra ancora che la Monteleone sia stata invitata a chiarire alcune visite fuori Mediglia tra queste una presso il comune di Peschiera Borromeo. Come sappiamo una volta raggiunto dal provvedimento relativo all'indagine Paolo Bianchi si è dimesso da Vice Sindaco lasciando l'amministrazione, la quale si è limitata a rassicurare sul buon funzionamento della mensa evitando con cura di affrontare i risvolti politici della vicenda.





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