top of page
Cerca
  • improntaredazione

MEDIGLIA una banca chiude ma I PROBLEMI RESTANO APERTI


La notizia è che il Comune di Mediglia rischia di rimanere senza sportelli bancari. La prima domanda che viene spontanea è: come mai? Il fenomeno non riguarda solo Mediglia infatti in Italia negli ultimi dieci anni si è passati da 799 istituti di credito a 505, da 34.100 sportelli a 25.400. I comuni con almeno uno sportello aperto sono scesi da 5.922 a 5.371.

Diminuiscono gli sportelli e, secondo noi, si impoverisce anche l'offerta, non in termini di prodotti, ma di disponibilità, servizi ai clienti, comprensione. Perché se è vero che i conti correnti aumentano (1 milioni in più in 10 anni) aumentano anche i clienti che utilizzano l'home banking, cioè la possibilità di svolgere operazioni da casa, ora sarebbero circa il 53% del totale clienti. Questo significa però che un 47% deve recarsi in banca e non facciamo fatica a pensare che in questa quota rientrino le persone più anziane, meno avvezze all'utilizzo del computer ma sicuramente più bisognose di un consiglio, di una informazione sulla pensione, sul mutuo, sul bonifico da fare.

Registriamo quindi un irrigidimento delle banche che non solo mettono il Dio denaro al primo posto (ma così è sempre stato) ma ora per risparmiare sulle sedi e sul personale abbandonano i piccoli risparmiatori cioè quella categoria che attraverso i titoli di stato, la sottoscrizione di mutui per la prima casa, il risparmio è stata la vera spina dorsale del Paese. Ciò detto a Mediglia dopo la Banco Bpm anche Intesa San Paolo di Triginto annunzia la chiusura. Rimane il Credito Cooperativo di Caravaggio dell'Adda e del Cremasco per una popolazione di circa 13.000 persone più aziende varie. Per tranquillizzare ci ricordano l'esistenza dell'Home banking, la consulenza a distanza, il circuito Mooney cioè servizi per chi non ha bisogno di aiuto ma se la cava benissimo da solo.

Sappiamo che nell'ambito dei Servizi Pubblici Essenziali previsti dalla legge 146/90 non vi possono essere le banche in quanto gli oneri dei Servizi sono a carico del denaro pubblico, ma una intermediazione tra lo Stato e le banche per una copertura omogenea del territorio non dovrebbe mancare. La banca dovrebbe essere un luogo preposto ad aiutare le persone con consigli e proposte, difficile che un bancomat possa fare lo stesso, ci vorrebbe più rispetto, anche in questa materia

8 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Yorumlar


bottom of page