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LE TEORIE DEL COMPLOTTO

La pandemia da Covid-19 ha alimentato la propagazione delle teorie del complotto, facendo leva sul clima di estrema incertezza e paura vissuti in quel periodo. L'arrivo dell'epidemia, con le sue rilevanti e inattese conseguenze sul piano sanitario, economico e sociale ha determinato una crescita della domanda di informazione. Come riporta il rapporto Ital Communications – Censis (23 aprile 2021) 50 milioni di italiani, pari al 99,4% degli italiani adulti, hanno cercato informazioni sulla pandemia da diverse fonti e circa 15 milioni di italiani hanno fatto ricorso ai social network e ben 5 milioni e mezzo si sono fidati di siti internet non ufficiali.

Ciò ha favorito la propagazione di notizie false tra la popolazione, dette anche fake news. È importante sottolineare come la propagazione delle false notizie possa alimentare il complottismo, accentuandone la diffusione.

Occorre tenere presente, però, che vi è differenza tra fake news e teorie del complotto: in linea generale, mentre le fake news sono diffuse in modo intenzionale, i sostenitori delle teorie cospirative credono veramente in tali teorie.

Diverse teorie complottiste relative alla pandemia da Covid-19 sono emerse fin dall 'inizio della propagazione del virus, come ad esempio la teoria cospirazionista che sosteneva che la Cina ha realizzato il virus in laboratorio come arma biologica; un'altra teoria ha visto in Bill Gates l'artefice della propagazione del virus per limitare la crescita della popolazione attraverso le vaccinazioni.

Van Proijen, psicologo sociale e ricercatore, sottolinea come gli studi e le ricerche relativi alle teorie del complotto non si occupino della veridicità delle stesse, quanto di capire gli aspetti psicologici e sociali legati a queste credenze.

Alcune ricerche, ad esempio, si focalizzano principalmente sui fattori personali che possono predisporre maggiormente un soggetto a credervi.

Van Proijen evidenza che «sia che crediamo in esse o no, tali teorie cospirative sono certamente affascinanti.

Le teorie cospirative fanno appello ad una oscura paura di fondo secondo cui noi tutti siamo marionette sotto il controllo di forze invisibili, sinistre e potenti.

Queste teorie fanno riferimento ad organizzazioni segrete e malevole che influenzano le nostre vite al di là della nostra consapevolezza.».

Tali teorie sono accomunate da alcune caratteristiche ricorrenti. Un denominatore comune è dato dal fatto che si ritiene che i “cospiratori” agiscano all'unisono e segretamente, all'insaputa di gran parte della popolazione mondiale e che i gruppi coinvolti nella cospirazione includano alte cariche del governo, potenti multinazionali e gruppi etnici minoritari. Le teorie complottiste resistono a qualunque prova di falsificazione: non sono quindi verificabili in quanto si basano su assunti non dimostrabili.

Per quali motivi queste teorie si diffondono? A quali bisogni rispondono?

Da un lato, le teorie del complotto permetterebbero di ridurre l'incertezza e il senso di smarrimento quando le informazioni a disposizione sono poche o in conflitto tra loro e di trovare un significato quando gli eventi sembrano casuali.

Le teorie del complotto possono quindi, in qualche modo, sopperire ai bisogni epistemici di coloro che con tutta probabilità non riescono ad analizzare gli eventi in modo critico.

Un altro fattore da considerare è il bisogno che le persone hanno di avere sotto controllo l'ambiente circostante per provare un senso di sicurezza, sia come individui autonomi, che come individui parte di una collettività: ricorrerebbero pertanto alle teorie complottiste per debellare il senso di incertezza soprattutto coloro che avvertono più intensamente sensazioni di ansia e impotenza.

In questo modo questi soggetti si costruiscono una narrazione coerente e semplificata rispetto a fenomeni complessi, che consente loro di recuperare il senso di controllo e di autonomia.

Dr.ssa Giulia Mainetti

Dr.ssa Stefania Arcaini

 

Rubrica dedicata a tematiche psicologiche, a cura della dottoressa Stefania Arcaini, psicologa e psicoterapeuta specializzata nella psicoterapia di adolescenti e adulti.  Per suggerire temi da affrontare scrivetemi:  arcainistefania@gmail.com




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