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Innovazioni, cambiamento e profeti di sventura

La notizia, di qualche settimana fa, riguardante il prolungamento della linea metropolitana 3 da San Donato a Peschiera B.- Paullo, benché sia stata ripresa da tutti i giornali locali, è stata commentata dalla maggior parte delle persone, soprattutto sui social, come l'ennesima promessa irrealizzabile.

Eppure questa volta Città Metropolitana e Comune di Milano hanno inserito il progetto come prima priorità per il territorio del Sud-Est Milano all'interno del programma formulato dal Governo per l'impiego concreto dei fondi comunitari (il cosiddetto Recovery Fund).

La cifra indicata per l 'investimento è superiore al 1 miliardo di euro e dovrà essere approvata nel Recovery Plan, documento che il nostro Paese dovrà presentare alla Commissione europea tra gennaio e aprile 2021.

Quindi non siamo più di fronte ad una dichiarazione generica o ad una promessa elettorale, ma ad un documento concreto sulla base di un progetto concreto. Il fatto è certo e interessante perché è accompagnato da altri investimenti riguardanti la de semaforizzazione della paullese.

Allora perché qualcuno deve sempre fare il profeta di sventura e dichiarare “non arriverà mai”, “le solite chiacchiere elettorali” e via di questo passo?

Sono stato da sempre, come amministratore pubblico, impegnato nella realizzazione concreta del prolungamento della M3 a Peschiera B.- Paullo e con l' amministrazione Colli eravamo ad un passo dal realizzarla. Poi le elezioni andarono diversamente. Ma questa è acqua passata.

Ciò che non si può e non si deve mai perdere è la speranza concreta. Certo si potrà capire se la speranza del prolungamento potrà tradursi veramente in qualcosa di più concreto solo con l' approvazione del Recovery plan nel 2021, ma allora perché non ci mobilitiamo tutti concretamente tenendo il fiato sul collo dei nostri rappresentanti governativi perché ora l'impegno venga mantenuto?

Preferiamo sempre lamentarci di quello che non abbiamo e non vediamo che abbiamo già in mano qualcosa, anzi molto di più di qualcosa.

Perché non lavoriamo nella direzione positiva che veda aumentare la pressione dell' opinione pubblica su un fatto straordinario che potrà cambiare la qualità della vita di migliaia di persone, realizzare un servizio migliorativo dell' ambiente e permettere che il nostro territorio torni ad essere più interessante per l'investimento di servizi e aziende?

Torniamo a pensare al futuro con una visione positiva. Basta con i disfattismi. Mi rivolgo soprattutto ai più giovani: il futuro è ora, lottiamo adesso perché nessuno ci rubi il futuro.


Marco Malinverno

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