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IN AMORE VINCE CHI FUGGE,MA IN POLITICA?

Si dice che in amore vince chi fugge, in politica no, non è così, chi fugge non ha mai ragione. Perché scriviamo questo? Perché L'Impronta ha pensato, voluto e organizzato un incontro pubblico per parlare liberamente, senza filtri, senza censure del futuro della città, ma anche per spiegare le recenti scelte che la stragrande maggioranza dei cittadini non ha capito e spesso non ne è neanche venuta a conoscenza.

Parliamo ad esempio del patto sotterraneo tra centro destra e Peschiera Riparte per favorire l'elezione di Augusto Moretti. Intendiamoci ogni scelta è legittima, basta spiegarla ai cittadini, senza sotterfugi, senza mischiare le carte, ma pubblicamente come ad esempio era possibile in questa occasione.

O magari questa poteva essere l'occasione per spiegare perché il Comune ha così tante spese di natura legale ma non va a chiedere i soldi (tanti) che gli spettano per oneri di urbanizzazione. Insomma l'idea era di mettere intorno ad un tavolo tutte le forze politiche e, fuori dalle sedi istituzionali, invitarli ad un sano confronto, cioè ritornare alla missione della politica: parlare alla gente. Bene il centro destra ha ritenuto di non inviare un solo rappresentante, giustificati Stefania Accosa indisposta e Daniele Pinna, non un assessore, non un consigliere che partecipasse al dibattito, così anche Peschiera Riparte, possibile che non vi fosse nessuno che potesse intervenire, magari in sostituzione della persona invitata?

Eppure questo sarebbe il bello di fare politica, il confronto dialettico, la possibilità di spiegare le proprie idee, le proprie scelte, le speranze ed i progetti. Se no uno perché fa politica? Per potersi fregiare del titolo di assessore o consigliere? Mi pare poco, pochissimo e dire che tanti anni fa Peschiera era luogo di confronto alto e forte ma sempre nel rispetto; basti pensare che nel Consiglio Comunale si ritrovarono, inviati da Milano proprio per accentuare l'importanza della città, si ritrovarono per il PCI il Segretario Generale della Casa della Cultura di Milano e per il MSI il Segretario Provinciale del Fronte della Gioventù ed il confronto non fu mai banale e non scese mai di livello anche per educazione e rispetto.

A proposito di rispetto quando si riceve un invito si può accettare o declinare ma per educazione è bene rispondere, non volendo o non potendo partecipare c'è chi inventa una scusa, chi con coraggio può dire non mi interessa, non mi piacete, non ho voglia, e quando uno dice quel che pensa nessuna critica può avere spazio.

Ma il non rispondere… eh no, così non va bene e troppi non hanno risposto, quasi tutti tranne come abbiamo detto Stefania Accosa e l'Assessore Pinna che aveva confermato salvo dover rinunciare per problemi di lavoro, peccato poi non abbia trovato nessuno per sostituirlo.

Insomma dal nostro punto di vista ci sembra che si sia persa l'occasione di parlare ai cittadini, di spiegare, di uscire dalle segrete stanze del Comune e dei partiti, c'era la possibilità di accorciare la distanza tra il palazzo e la gente, quale sarà il motivo di questa fuga?

Inspiegabile, ma il convegno si è svolto, come leggerete qui a fianco mancando parte dello schieramento politico molte domande non hanno avuto risposta, ma le idee e le proposte non sono mancate e quindi non è stata una occasione persa, almeno non per tutti ma come disse un famoso comunicatore: “Non sarete giudicati per quello che avete fatto, ma per quello che avreste dovuto fare e non avete fatto.”


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