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“Il Paese degli animali tra stambecchi e San Bernardo”

Buongiorno a tutti, alcuni nostri lettori, circa 300 (forse ho esagerato, diciamo 3…) ci hanno raccomandato di non proporre gite troppo lunghe come tempi di viaggio altrimenti sarebbero necessari più giorni. Ci allineiamo immediatamente, rimaniamo vicini ma usciamo dai confini: eccoci a Lugano. Siamo nella più bella città del Canton Ticino che, come vuole la regola di questa rubrica, è pure dotata di una squadra di calcio che partecipa, ovviamente, al campionato svizzero. Il Lugano FC, colori maglia nera con V bianca, stadio il Cornaredo (7.000 posti) 4 titoli nazionali e 3 coppe di Svizzera, nasce nel 1908, il primo vero grande successo è la vittoria del campionato nel 1931. Poi negli anni successivi mantiene la presenza in Serie A con risultati altalenanti, ma il calcio Svizzero non è molto competitivo, per tradizione, soldi e pubblico. Quindi a livello europeo l'unico vero momento di gloria corrisponde all' eliminazione dell'Inter dalla Coppa UEFA nel 96 vincendo 1-0 a San Siro. La particolarità è che nel 2006 la società venne rilevata dal noto imprenditore italiano Enrico Preziosi (già presidente del Genoa), che rimarrà socio di maggioranza fino al 2013. Tra i nomi degni di nota troviamo come allenatori Andrea Manzo, Paolo Tramezzani (con un passato nella nostra Serie A) ma soprattutto Zdenek Zeman tecnico boemo famoso nel mondo.

Affacciata sulle sponde del Lago di Lugano (appunto) questa città parla italiano, nell'immaginario collettivo Lugano significa banche, alberghi di lusso, shopping, ristoranti. In effetti la verità non è molto distante, però seguendo le nostre indicazioni potrete fare una visita interessante contenendo i costi. Partiamo dal centro, Piazza della Riforma già Piazza Grande che cambiò nome in omaggio alla riforma del Gran Consiglio nel 1830, nella piazza la statua di Domenico Fontana, il palazzo del Municipio, il Caffè Federale (dove si riunivano i conservatori ed era invalicabile per i liberali) ud una miriade di balconi infiorati in un ordine direi…. svizzero. Li vicino costruita sulle rovine di una antica chiesa romanica sorge la Cattedrale di San Lorenzo stile rinascimentale, una grande e splendido rosone e le statue degli evangelisti. All'interno il tabernacolo risalente al 1500, il maestoso altare maggiore, la Cappella dedi9cata alla Madonna delle Grazie. Ma Lugano è la città ove operò Bernardino Luini discepolo di Leonardo Da Vinci, ritroviamo la sua mano nell'ex convento francescano del 1490, con una intera parte a rappresentare la passione e crocefissione di Cristo, opera unica per i colori il numero dei personaggi e le dimensioni. Sempre di Luini l'ultima cena, la Madonna con Gesù Bambino e San Giovannino. Dato che siamo qui, vale la pena un salto al lago, circondato dai monti che si specchiano nell'acqua e che sono raggiungibili con comode funivie punto di partenza per escursioni. Il lungo lago è invece popolato di bar, di parchi, dal Lido di Lugano sorto nel 1928 e tutt'ora funzionante, con 4 piscine, calcetto, brach volley giochi per bimbi, musica eventi culturali. Sempre sul lago, ma un pochino più distante e magari raggiungibile con il battello, c'è Gandria il villaggio dei pescatori, o Morcote con la chiesa rinascimentale. Parlavamo di funivie, una bellissima e panoramica raggiunge la vetta del Monte Brè dove dopo soli 20 minuti di viaggio potrete ammirare un panorama mozzafiato del monte Rosa e le Alpi Bernesi.

Più raccolto e spirituale è Monte San Salvatore, la cui particolarità è rappresentata dal ritrovamento di fossili e rocce di origine marina che testimoniano la storia del luogo, custodite nel museo locale, qui anche la sala dei fulmini e dei temporali, Monte che è anche luogo di culto e meta dei pellegrini dal lontano 1200, da qui si dipanano sentieri e percorsi naturalistici di rara bellezza.

Chiudiamo questa capitolo ricordando che il premio Nobel Hermann Hesse scelse questi luoghi come sua residenza e proprio qui nacquero Siddaharta e Narciso e Boccadoro tra le sue opere più famose, a Montagnola anche un museo dedicato allo scrittore. Ultima parte dedicata al cibo che, come potrete immaginare, è influenzato dalla cucina lombarda o tedesca.

Abbiamo però piatti autentici, forti con prodotti a km. 0 citiamo in ordine sparso alcuni piatti tipici: la salsiccia grigliata (bratwurst), un piatto di maccheroni con formaggio, patate, panna e cipolle (Alplermagronen), il coniglio in salmì, il pesce in carpione, la fonduta al formaggio d'alpe, polenta e cicit (polenta gialla con maiale e burro d'alpe), lo stinco e il Zuger Kirshtorte tipica torta da compleanno un po' complessa da realizzare con due basi di biscotto, nocciole, meringhe, pan di Spagna, kirsh di Zugo (acquavite di ciliegie) e crema Sanissa (latte cioccolato bianco e burro).

Abbiamo detto che si può pranzare senza spendere una follia, consigliamo in città la Pizzeria Cantinone, il ristorante Tango (Crostoni al formaggio), Soave 10 (ravioli agli asparagi), Parco di San Grato.

E per dirla come la canzone di Ivan Graziani:

……Lugano addio…..

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