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IL LUTTO PER LA MORTE DI UN ANIMALE DOMESTICO

  • improntaredazione
  • 6 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Chiunque abbia esperienza di animali domestici sa bene quanto possano dare a livello affettivo e quanto la loro compagnia porti giovamento e contribuisca al nostro benessere.

Molti studi e ricerche hanno rilevato i numerosi benefici della presenza di un animale sulla qualità della vita: ad esempio ha effetti positivi sul tono dell'umore, riduce il livello di ansia e stress, funge da supporto sociale, da' impulso alla cura di se stessi e stimola uno stile di vita più attivo.

Con il proprio animale domestico la maggior parte delle persone instaura un legame unico, con un “altro” significativo con cui condividere la vita. Se il proprio pet diventa così importante per il benessere psicofisico e il legame emotivo è così intenso, quali effetti può avere la sua morte sul proprietario?

La perdita di un animale domestico può suscitare un livello di sofferenza paragonabile a quello per la perdita di una persona cara ed effetti paragonabili ad altri tipi di perdite, come quella della salute o di un lavoro. Le reazioni alla perdita possono essere molto intense, proprio in quanto riflettono l'intensità dell'attaccamento tra il proprietario e il suo animale domestico. Le persone possono, ad esempio, presentare problemi di ansia, forte stress, sentimenti di vergogna. Nei bambini si riscontrano in genere reazioni di rabbia, legate  alla scarsa comprensione e familiarità con la possibilità della morte. A differenza del lutto per una persona cara, il dolore per la perdita di un animale domestico è spesso poco riconosciuto socialmente: i sentimenti e le emozioni possono essere sminuiti o persino ridicolizzati dagli altri, come se fossero esagerati, tanto da indurre il proprietario a vergognarsi ad esprimerli e affrontarli.

Anche l'assenza di una ritualità codificata per celebrare questo tipo di perdita può acuire il disagio. La fase più acuta del dolore generalmente si verifica entro due mesi dalla morte del pet e il lutto dura dai 6 mesi a un anno circa. Negli ultimi anni sono stati condotti numerosi studi e ricerche riguardo al lutto per un animale domestico, che hanno individuato alcuni fattori in grado di influenzare l'esperienza dei proprietari.

Un ruolo importante è senz' altro giocato dalla natura e dall'intensità dell'attaccamento padrone/animale; altri fattori possono essere (Uccheddu et al., 2019):

• la qualità del supporto sociale: maggiore è il livello di supporto sociale percepito, minore è l'ansia riferita dai proprietari;

• le circostanze della morte del pet: i proprietari i cui animali domestici muoiono naturalmente sperimenterebbero maggiore dolore rispetto a quelli con animali sottoposti a eutanasia;

• le donne sembrano formare un legame più forte col loro pet e pertanto sperimenterebbero maggiore dolore degli uomini;

• eventi di vita positivi o negativi concomitanti: i proprietari di animali domestici in lutto che avevano subito avvenimenti di vita più stressanti vivrebbero un dolore più intenso.

Di fronte alla perdita di una relazione preziosa, che sia con un essere umano o con un animale, è naturale provare sofferenza ed è legittimo, se necessario, chiedere aiuto a uno psicologo per elaborare il lutto.

Dr.ssa Stefania Arcaini

 

 

Rubrica dedicata a tematiche psicologiche, a cura della dottoressa Stefania Arcaini, psicologa e psicoterapeuta specializzata nella psicoterapia di adolescenti e adulti.  Per suggerire temi da affrontare scrivetemi: arcainistefania@gmail.com



 
 
 

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