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IL BANCARIO IN SALOTTO

Buongiorno, mi chiamo ..........,

mi sono diplomata lo scorso anno e, avendo svolto piccoli lavori, ho avuto la necessità di aprire un conto corrente, mi potete aiutare a leggere l'estratto conto che per me che ho fatto altri studi è veramente una montagna alta?

Vi ringrazio vi leggo sempre con piacere.

 

Buongiorno a tutti, ringrazio gli amici dell'Impronta e tutti i cittadini che vorranno pormi domande alle quali tenterò di rispondere al meglio delle mie possibilità. La prima domanda è piuttosto precisa e quindi il mio intento  sarà  di spiegare in poche righe come leggere il famoso estratto conto al quale si aggiunge l'estratto conto scalare alla chiusura di ogni trimestre.

Rivolgo la mia attenzione esclusivamente alla clientela privata. Le voci che vengono evidenziate, oltre ai dati relativi del conto e all' intestazione (a questo proposito verificate sempre che l' intestazione sia corretta poiché una cointestazione  è ben diversa da una abilitazione ad operare sul conto…), sono quelle del segno “D” (dare – operazione in addebito sul conto) oppure “A” (avere – operazione di accredito), alle quali si associa sempre una “descrizione” del movimento (quindi dove ho speso quella cifra oppure da dove proviene l'incasso) con una data e una valuta di riferimento.

Attenzione, a volte data e valuta non coincidono poiché quest'ultima si riferisce al giorno esatto in cui ho effettuato quel movimento, quindi dal momento in cui iniziano a generare interessi attivi o passivi, mentre la data evidenziata è quella del primo giorno lavorativo utile per evidenziare il movimento.

Cosa sono gli interessi attivi e passivi? Sono addebiti/ remunerazioni che la tipologia di conto corrente riserva sulla base della disponibilità del conto corrente.

Semplifico: se il mio saldo di conto corrente è “in rosso” (quindi a debito) genererà degli interessi che la Banca mi richiederà, mentre se è in positivo, questa disponibilità può creare una remunerazione, se previsto dalla tipologia di conto corrente.

Tutto ciò è espresso dal Riassunto Scalare, ovvero quel documento che esprime, attraverso alcuni indicatori, quanta remunerazione o quanti costi hanno generato le movimentazioni di conto, considerandole per valuta.

Gli indicatori sono: la valuta, i saldi per valuta (quindi il saldo del conto al giorno considerato), i giorni (per i quali si è mantenuto quel saldo), i numeri debitori e creditori che non sono altro che la moltiplicazione del saldo per il numero dei giorni.

Lo scalare può inoltre contenere indicazioni relative ad una Commissione Disponibilità Fondi che, nel caso in cui un correntista abbia a disposizione un fido di cassa, è la commissione fissa percentuale che il cliente pagherà a fine di ogni trimestre relativamente a quanto concesso dalla Banca. Per esempio, se ho ha disposizione un fido di cassa di euro 1.000 e la commissione di disponibilità fondi è del 2%, io pagherò trimestralmente uno 0,50% (quindi su base annua 2%) di 1.000 euro, quindi euro 5.

Per finire, il documento può contenere anche il dettaglio del calcolo del canone mensile del conto corrente comprensivo delle spese mensili per i singoli prodotti utilizzati (bancomat, carte di credito, prepagate…ecc), dei movimenti del conto (se non forfettizzati), di eventuali bonifici, di addebiti di SDD…ecc.

Spero di essere stato chiaro, Vi ringrazio

per l'attenzione e rimango a disposizione per eventuali suggerimenti o domande.

Scrivetemi a:

A presto cari lettori,

un affettuoso

abbraccio virtuale.



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