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AUMENTO TASSI MUTUI

Buongiorno cari lettori,

oggi riprendiamo un argomento già affrontato negli scorsi mesi, relativo alla crescita dei tassi di interesse, legati soprattutto ai mutui destinati all' acquisto delle prime case.

Dalla scorsa estate, le rate dei mutui e dei prestiti a tasso variabile sono aumentate circa del 52% e con l'ultimo rialzo registrato, quello di maggio, la situazione in prospettiva non migliorerà: la Banca Centrale Europea, come sappiamo, ha aumentato di un ulteriore 0,25%, portando i tassi di base ad un valore pari al 3,75% al quale si aggiunge lo spread applicato dalle banche, ovvero il guadagno in senso stretto su quanto erogato.


Se nel 2021 era possibile accendere un mutuo a tasso fisso all'1,20% e uno a tasso variabile allo 0,87%, ad aprile 2023 il tasso fisso medio è stato del 3,66% e quello variabile del 3,47%.

La crescita dei tassi applicati dalle banche è dovuta all'aumento dei tassi di interesse di riferimento: l'Eurirs per i mutui a tasso fisso e l'Euribor per i mutui a tasso variabile. La salita di questi tassi è conseguenza della decisione della BCE di aumentare il costo del denaro, per tentare di tenere a freno l'inflazione, che in Europa si aggira attualmente attorno al 7%.

La situazione attuale è determinata dalla connessione di più fattori, fra cui il trovarsi a valle della congiuntura pandemica e lo scoppio (e il protrarsi) del conflitto fa Russia e Ucraina che, a cascata, hanno contribuito a far schizzare l'inflazione dei mercati e del sistema monetario per gli aumenti connessi al mercato dell'energia, dei carburanti e delle materie prime.

Insomma l'obiettivo che si è posta la Banca Centrale Europea è quella di contenere la spirale inflattiva, rendendo il denaro più costoso e quindi, facendo “tirare la cinghia” a noi consumatori finali.

La previsione è che i mutui non si abbasseranno prima del secondo trimestre 2024. Il valore del tasso d'interesse di riferimento scenderà probabilmente, ma non si tratta di una situazione applicabile nell' immediato.

Per tutto il 2023 i tassi si manterranno a livelli alti e non è escluso che continueranno ancora a salire nei prossimi mesi, almeno fino a quando l' inflazione non tornerà a viaggiare attorno al 2% annuo.

Chi deve accendere un mutuo oggi ha tre possibilità:

1) può accendere un mutuo a tasso variabile; in questo caso si scommette sulla discesa futura dei tassi, accettando di pagare una quota di interessi elevata per il primo periodo di ammortamento e di beneficiare in seguito della riduzione;


2) può accendere un mutuo a tasso fisso, approfittando del fatto che al momento le migliori offerte sul mercato presentano un costo complessivo inferiore rispetto a diversi mutui a tasso variabile;


3) può prendere in considerazione un mutuo variabile con cap o un mutuo variabile a rata fissa; in questo caso si accetta la variabilità del tasso di interesse ma ci si tutela da eccessivi rialzi fissando un limite al tasso di interesse o all'importo della rata mensile.

A presto cari lettori,

un affettuoso abbraccio virtuale.



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