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AUMENTO del 40%! Siete Impazziti?

Con una delibera di Giunta il Comune di Peschiera ha approvato un aumento del 40% del canone per l' esposizione di messaggi pubblicitari di dimensione superiore ai 5,5 metri quadri. 

Una tassa che apparentemente non riguarda i comuni cittadini ma, andando a colpire aziende e commercianti, finirà con incidere sulla vita di tutti. Una tassa fastidiosa, forse più di tante altre, anche perché non se ne vede l'utilità, un balzello per spillare soldi a categorie già colpite da altre tasse .

Ma prima di entrare nei dettagli della delibera vediamo più in generale cosa succede in tema di rialzo di tasse.

La legge di bilancio 2024 presenta aumenti in diversi settori dall'ambito residenziale a quello turistico; vediamo ad esempio alcuni prodotti la cui aliquota IVA passa dal 5 al 10%: assorbenti e tamponi per l'igiene femminile, latte in polvere, preparazioni alimentari di farine , amidi e semole, pannolini. I seggiolini per auto passano al 22%.

La cedolare secca sugli affitti brevi dal 21 al 26%.

Insomma come ci si aspettava gli aumenti ci saranno ma grosso modo nell'ordine del 5%, quindi perché Peschiera esagera con un + 40%? Provate a pensare se un aumento di questa portata riguardasse generi di prima necessità come la verdura o il latte o la benzina. Ma il fatto che  riguardi prodotti che apparentemente non ci toccano da vicino non deve distrarci dalla logica aberrante di colpire il cittadino attraverso le tasse. Ciò detto entriamo nel merito della delibera. Sappiamo che la gestione delle entrate ha assunto importanza strategica per le entrate dei comuni rappresentando spesso la parte più rilevante dei bilanci in entrata e allora perché il Comune di Peschiera (come molti altri) ha scelto di lasciare la gestione ad una società esterna i cui costi non indifferenti potrebbero essere risparmiati utilizzando personale del Comune?

Ma andiamo avanti, la delibera parla di colpire gli impianti “grandi formati” ma

poi individua i grandi formati in quelli superiori ai 5,5 mq. e qui sta il trucco, perché l'associazione di categoria da noi intervistata ci ha confermato che i grandi impianti partono da 18 mq. quindi la volontà è di colpire i piccoli, cioè i commercianti, i ristoranti, non i grandi marchi che utilizzano impianti veramente grandi.

 La delibera poi non spiega se la superficie in questione vale per una singola facciata dell'impianto o per entrambe, perché se 5.5 mq. riguardasse la bifaccialità allora anche i piccoli impianti sarebbero colpiti dall'aumento.

Ma attenzione adesso arriva il bello, si perché sarebbe un dovere morale del sindaco avvisare della prossima applicazione di un provvedimento oneroso per i cittadini e poi applicare l' aumento.

Nel nostro caso no, l'aumento del 40% è retroattivo dal primo dell'anno, quindi

tutti quelli che al primo gennaio 2024 fossero titolari di uno o due impianti per

un totale di 5,5 mq. sono tenuti a pagare. Ma se fossero stati avvisati per tempo probabilmente avrebbero scelto di non pagare l'esagerato aumento mettendo l'impianto in cantina, così invece nasceranno come facilmente prevedibile una serie di contenziosi tra comune e cittadini, molti di questi ultimi  non avranno le informazioni base per poter contestare.

A questo proposito l'associazione di categoria AIPE, che già si è distinta in passato per autentiche crociate contro i soprusi delle Pubbliche Amministrazioni, compreso quella di Peschiera, ha già dato la propria disponibilità a collaborare come potrete leggere nella locandina a fianco. Ma L'Impronta non è solo votata alla critica, perché se c'è la volontà le soluzioni si possono trovare, quindi:

- Evitare la gestione esterna di una attività così particolare come quella delle entrate tributarie riportando il servizio all'interno del Comune con personale debitamente istruito. Questa semplice operazione porterebbe un enorme risparmio alle casse comunali.

 - Verificare le problematiche gestionali emergenti dal servizio svolto dalla concessionaria che utilizza trucchetti per aumentare il proprio fatturato, ad esempio: perché le notifiche  di pagamento arrivano sempre il primo giorno utile al pagamento della mora? E dato che questa maggiorazione è enorme rispetto alla tassa qualche dubbio sulla corretta gestione di questa imposta viene.

 - Cogliere l'occasione per riorganizzare il settore finanza locale del Comune.

 - Utilizzare il risparmio ottenuto con il rientro dell'attività per evitare lo spropositato aumento del 40% dell'imposta, anzi una gestione oculata potrebbe non solo evitare l'aumento ma anche diminuire l'importo della tassa.

Perché se è vero, come dicono in Comune, che gli introiti di questa tassa serviranno a migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini (quali servizi sarebbero poi a beneficiarne nessuno lo dice e lasciare questi termini così non definiti non da l'idea di una sana programmazione) , prima di farsi dare dai cittadini i soldi per i servizi cui hanno diritto sarebbe bene dimostrare che c'è anche la volontà di risparmiare sulle spese.



Foto di Angelino Gentile

 



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