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ATTRAVERSARE LA CRISI DELLA MENOPAUSA

L'entrata in menopausa costituisce una fase di transizione fisiologia nella vita di una donna, che, con i cambiamenti significativi che comporta, può metterne a dura prova lo statu quo. L'età di esordio può variare dai 45 ai 55 anni, ma non sono infrequenti i casi di donne che vanno in menopausa in età più avanzata. I cambiamenti ormonali sono i responsabili della maggior parte dei sintomi del periodo precedente l' ingresso in menopausa,quali irregolarità del ciclo mestruale, vampate di calore, aumento di peso, irritabilità, possibili palpitazioni cardiache a riposo, calo del desiderio sessuale. Le ripercussioni sul piano psicologico possono riguardare vissuti di imbarazzo e vergogna, senso di inadeguatezza personale, insicurezza, bassa autostima, ansia e depressione. A livello relazionale, ci possono essere ricadute sulla vita di coppia.Comportando la perdita definitiva delle mestruazioni e, quindi, della fertilità la menopausa rappresenta uno spartiacque per la donna e rimette in gioco sia il rapporto con la propria femminilità sia il rapporto con il trascorrere del tempo. La reazione psicologica all'entrata in menopausa dipende da diversi fattori, sia personali che culturali. Tra i fattori personali giocano un ruolo importante l'età, la personalità e il modo di concepire questa fase della vita. Quando la donna ne coglie gli aspetti positivi, come ad esempio la possibilità di vivere la sessualità più liberamente, senza il timore di una gravidanza, o la scomparsa di sintomi mestruali magari fastidiosi e invalidanti, riesce ad accettarla più facilmente, ritenendola non solo un passaggio fisiologico, ma anche un' opportunità per investire le energie in nuovi interessi e obiettivi. Viceversa, quando prevale il vissuto di perdita di femminilità e invecchiamento è più difficile accettarla, è più probabile che i sintomi associati siano vissuti in modo più intenso ed è più alto il rischio di sviluppare disturbi di ansia e depressione. In questi casi, è opportuno rivolgersi ad un professionista per essere aiutate ad elaborare i vissuti di perdita e a trovare un nuovo equilibrio, attraverso la riscoperta della propria potenza generativa, che è altro dalla fertilità procreativa, e della dimensioneciclica della vita. Nella maturità, infatti, la donna è un punto di riferimento essenziale nella prospettiva ciclica del femminile e guida per le generazioni successive. Come scrive Winnicott: “Nei miti appaiono costantemente tre generazioni di donne, oppure tre donne con funzioni diverse. Che abbia bambini o che non ne abbia, la donna si trova in questa sequenza senza fine; è al tempo stesso bambina, madre e nonna, o madre, fanciulla e bambina (...). Ella comincia da tre, mentre l' uomo comincia con l'urgenza di essere uno .” Dr.ssa Stefania ArcainiRubrica dedicata a tematiche psicologiche, a cura della dottoressa Stefania Arcaini, psicologa e psicoterapeuta specializzata nella psicoterapia di adolescenti e adulti. Per suggerire temi da affrontare scrivetemi: arcainistefania@gmail.com

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