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AHI AHI AHI LA CERVICALE

La temuta cervicale! Alzi la mano chi non ne ha mai assaggiato il dolore, pochi per loro fortuna. Perché oltre il 50% delle persone ne soffre, magari raramente, magari leggermente non come quel 12/13% che ne soffre in modo continuo.

Allora iniziamo col dire che gli over 65 ne sono più colpiti, e tra i sessi ne soffrono maggiormente le donne; poi il disturbo è legato a filo doppio con altri tipo mal di testa, mal di schiena, inoltre dagli studi risulta che chi lamenta dolori al collo è vittima frequentemente di ansia, stress, insonnia e depressione.

Fatto questo bel quadretto cerchiamo di capirne di più così poi vediamo come trovare sollievo ed evitare che si ripresenti in futuro. Cominciamo dalla posizione, il collo è una struttura molto complessa, pensate ad un cilindro dentro al quale passano la trachea, l'esofago, un paio di arterie, il midollo spinale e il sistema muscolo scheletrico che è quello che ci consente di stare ritti, una sorta di impalcatura.

Questo tratto della colonna vertebrale è costituito da sette vertebre identificate in modo convenzionale con la lettera C seguita dal numero della vertebra che corrisponde alla posizione, quindi la C1 è la più vicina al capo, la C7 sarà alla base del collo. Identificandole in base al dolore C1C2C3 provocano dolore al collo e alla parte posteriore del capo. C4 solo dolore al collo. C5C6C7 oltre che al collo dolore a spalle e braccia.

Da cosa dipendono i dolori? Tante risposte, una contrattura, uno sforzo, la partita a calcetto e sei entrato senza riscaldamento, il colpo di frusta di quel tamponamento, magari un periodo di stress acuto, sicuramente la postura: la staticità di movimento della testa quando passi la giornata sul PC è un buon motivo, ma anche passare la notte dormendo col capo con una angolazione sbagliata. Insomma le cause non mancano ma noi guardiamo oltre.

Se il disturbo è sporadico, casuale, il toccasana potrebbe essere semplicemente il calore, un bel bagno caldo che rilassa e riduce le tensioni muscolari, in ogni caso è sempre meglio tenere la zona coperta, d'inverno la sciarpa magari un pochino riscaldata o la boule dell'acqua calda ma non bollente. Positivo anche l'utilizzo dell' automassaggio, cioè che potete fare da soli senza ricorrere a massaggiatori o massaggiatrici, come si fa?

Con le mani calde una leggera pressione sulla parte dolente, così piano senza premere, senza stringere, dovete sentire un leggerissimo dolore, se la soglia aumenta non va bene perché lo scopo è di distendere la muscolatura non di soffrire, potete farlo anche più volte al giorno ma per 5/6 minuti.

Esistono poi i farmaci come gli analgesici che servono per alleviare il dolore, perché avete fretta che passi e non potete farvi il massaggio, il paracetamolo è ben tollerato ed è utile ma non abbinatelo con alcool che poi date fuori di matto.

Ci sono i Fans gli antinfiammatori disponibili in gel, pomata, schiuma, pillole e cerotti, che contrastano il dolore e l'infiammazione.

A seconda del prodotto possono avere un effetto durevole fino a 12 ore ma col protrarsi del disturbo sarà necessario ripetere più volte la somministrazione.

Ci sono poi i miorilassanti la cui funzione è proprio quella di ridurre la contrattura attraverso il rilassamento della muscolatura che fascia le vertebre; pomata, schiuma e gel, senza prescrizione da applicare 2/3 volte al giorno.

Ma ora parliamo di ginnastica, si perché guai a rimanere immobili, in caso di dolori cervicali non pensate di sbattervi sul divano col telecomando con la scusa del riposo.

Esistono una gamma di esercizi che, ripetuti da 5 a 10 volte, sono utili per il recupero della mobilità e per allontanare problemi futuri. Certo non è semplice spiegare questi movimenti in un articolo, quindi, il consiglio migliore è di rivolgersi ad un esperto che indichi i movimenti corretti in base al vostro corpo.

In ogni caso saranno esercizi semplici di spostamento e rotazione del capo e delle spalle, con lo scopo di recuperare una corretta mobilità articolare e sciogliere le tensioni accumulate durante il giorno.

Molti nostri lettori sono frequentatori della palestra, benissimo perché anche lo Yoga terapeutico è utilissimo. Infatti, con le tecniche di stretching e di rilassamento interiore i muscoli tendono ad allungarsi, sciogliersi e acquistare elasticità.

Passiamo ora alla consueta e sfruttata frase Prevenire è meglio che curare.

Sì perché tra i nostri lettori mica tutti soffrono di dolori cervicali, però alcuni sani ma incuriositi hanno il dovere di seguire alcuni suggerimenti che si dimostreranno molto utili. Parliamo quindi di giusta postura in due ambienti comuni a quasi tutti: L'ufficio e l'auto.

In ufficio: siete davanti al vostro PC, collocate la tastiera frontalmente per evitare spostamenti del capo e torsioni del collo, sempre la tastiera non dovrà stare al bordo della scrivania ma più avanti 15/20 cm per consentire un appoggio delle braccia, sembra poca cosa ma alleggerisce la tensione dei muscoli cervicali.

Ora appoggiate i piedi al pavimento non dovete assumete posizioni coi piedi sulla sedia tipo yoga, in palestra va bene in ufficio no.

Controllate che la parte bassa del dorso sia a contatto con lo schienale della poltroncina o sedia e infine posizionate il monito ad altezza occhi o magari un pelino più in basso, batti i tasti con leggerezza non è una battaglia e ricordati che ogni tanto devi fare una pausa, approfittane per sgranchirti un pò le gambe.

Passiamo ora all'auto, spalle appoggiate al sedile e braccia distese in avanti. Impugna il volante con il sistema che insegnavano a scuola guida: se il volante fosse un orologio le mani vanno sulle 3 e sulle 9. Sistema gli specchietti in modo che per guardare si muovano solo gli occhi e non tutta la testa. Adesso per favore togli quel braccio sporgente dal finestrino che farà anche scena ma poi li senti i dolori.

Concludendo, nella stragrande maggioranza dei casi la cervicalgia è una rottura ma non desta preoccupazione, però quando il dolore è continuo ed associato a gonfiore o arrossamenti può essere la spia di altri disturbi tipo artrosi, ernia del disco, disturbi neuropatici insomma meglio sentire il medico, se anche lui avrà qualche sospetto proporrà accertamenti come, ad esempio, la risonanza magnetica ed eventualmente le cure appropriate. Nulla di drammatico per carità, magari l'utilizzo di apparecchiature elettromedicali in grado contrastare efficacemente infiammazione e dolore tipo: magnetoterapia, laserterapia, tensterapia.

Insomma, come sempre cerchiamo di stare bene, nel caso di questo mese non è difficile.

Massimo Turci



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