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Una gita al giorno navigando verso le isole Borromee


E se questo mese andassimo sul Lago Maggiore? Non è distante, i luoghi sono molto belli (L'Italia è stupenda), non è faticoso e si può mangiare in un bel contesto panoramico. Allora andiamo, ma la sorpresa è che non ci limitiamo al lago ma andremo sulle sue isole: Isola bella, Isola dei Pescatori, Isola Madre. La partenza per la navigazione sarà da Stresa Piazzale Lido ed il costo del vaporetto comprensivo di andata e ritorno per tutte e tre le isole è di sole 13 euro. Sono previste fermate nelle principali località che si affacciano sul lago Verbania, Intra, Pallanza, Laveno e sopra tutto Villa Taranto. Oltre alla navigazione classica delle isole si potrà anche raggiungere, ma con altra linea di navigazione, l' antico eremo di Santa Caterina gioiello del dodicesimo secolo.

Nel frattempo in pochi minuti eccoci all'Isola Bella.

Il nome è dovuto sia alla bellezza dei luoghi (palazzo, giardini, fiori) ma anche al fatto che Carlo III Borromeo artefice di buona parte dei lavori era sposato con Isabella D'Adda cui dedicò l'isola, da Isabella a Bella il passo è breve.

Entriamo nel palazzo tipico esempio di barocco nobile lombardo cui lavorarono i maggiori architetti. Il palazzo fu inaugurato nel 1600 e all'ingresso si presenta subito la Sala delle Armi, con armature e cannoncini di origine Spagnola che ricordano la dominazione, da qui l'ampio scalone che porta al piano nobile, salendo gli stemmi nobiliari delle varie famiglie che si imparentarono con i Borromeo: Medici di Firenze, Farnese Odescalchi e Barberini di Roma, Savoia, Visconti, Sforza; da notare i gradini in pregiato marmo rosa.

Al primo piano la ricca sala dei ricevimenti con lampadari in cristallo di Murano, dieci medaglioni in legno dorato che rappresentano alcune scene della vita di San Carlo, da qui il fantastico Salone Grande in stile barocco e celebre per le balconate che si affacciano sul salone stesso. Poi la Sala della Musica dove nel 1935 si svolse il convegno tra Mussolini e gli ambasciatori di Francia e Gran Bretagna, ma anche Napoleone fu qui ospite con la moglie Giuseppina e la sorella Paolina, ancora visibile il letto a baldacchino dove dormì l' imperatore.

Uscendo dalla sala non possiamo non notare una splendida cassaforte del 600' intarsiata con minerali e pietre preziose, arriviamo prima alla biblioteca poi alla Sala Giordano che ospitò appunto Luca Giordano grandissimo pittore famoso per la velocità con la quale riusciva a realizzare capolavori pittorici. Nel nostro giro non mancheranno Sala Zuccarelli, Sala Conversazione con un tavolino a mosaico con disegno incredibilmente complesso per il numero delle tessere tanto che per realizzarlo servirono 18 anni. Pensate che la visita sia terminata? Non si può non passare dalla parte sotterranea ricca di sorprese. Sei ambienti realizzati con maestria in cento anni, sale riccamente decorate, grotte con decorazioni a pietra lavica, ritrovamenti archeologici dell'età del ferro, la statua della Venere addormentata del Monti, le ricche bardature delle scuderie dei Borromeo.


Lasciamo ancora stupiti quest'isola e ci trasferiamo all'Isola dei Pescatori.

Dalla maestosità del palazzo dell'Isola Bella alla sede del più pittoresco villaggio di pescatori, viuzze strette, tetti che si sfiorano, profumi e immagini di un tempo passato. Oggi in quest'isola vivono circa 50 persone, legate tenacemente alle tradizioni del luogo, ceramiche dipinte a mano e ristorazione, tipici ristoranti con terrazze panoramiche per gustare tra le altre le specialità del posto. Oltre all'ambiente, veramente suggestivo, dal punto di vista artistico troviamo la Cappella di San Vittore costruita in pietra, intorno all'anno mille in stile romanico lombardo.

Dietro la chiesa, il piccolo cimitero, vestigia di un antico passato, con le lapidi decorate da statuine di barche a ricordare la vocazione del posto e dei suoi abitanti.

Raggiungiamo ora la terza delle isole Borromee, l'Isola Madre tuttora di proprietà Borromeo ma aperta al pubblico.

Ci accoglie uno splendido giardino botanico parte in stile italiano e parte inglese, con essenze provenienti da tutto il mondo, troverete il Viale d'Africa (con piante di quei luoghi), il Piano delle Camelie (con oltre 150 tipi di piante per lo più di origine giapponese) , il giardino Mediterraneo, tra le numerosissime piante si aggirano indisturbati fagiani di origine cinesi, pavoni colorati ma anche bianchi. Prima di entrare nel palazzo vedrete un albero di dimensioni enormi, trattasi di un cipresso del Kashmir, unico al mondo per dimensioni, meta di studiosi di botanica provenienti da ogni parte del mondo. Nel 2006 fu vittima di una tromba d'aria, ma proprio la particolarità della pianta spinse ad una lenta e costosa operazione di recupero di cui oggi si possono ammirare i risultati. Il palazzo è in stile rinascimentale ed è un contenitore di molte cose rare, come un antico biliardo, vasi del 700', bambole in porcellana della Principessa Bona Borromeo, arazzi finemente decorati, e, in apposita sala, una mostra di teatrini di marionette. Particolarmente apprezzata la sala da pranzo, tovaglie in pizzo siciliano, vetri di murano, posate di rara fattura. Sembra di essere in un altro mondo, di avere fatto un salto nel passato e siamo a 10 minuti di motoscafo dalle strade affollate di turisti della costa del lago.


Prima di salutarci, come vuole la tradizione, parliamo un po' di cibo, in ogni isola si trovano locali degni di nota e citarne alcuni sarebbe fare torto ad altri, vediamo dunque alcuni piatti locali.

La trota di lago per gli amanti del piatto è un dovere assaggiarla da queste parti cotta con agrumi e germogli, pesce del lago è il Lavarello o Coregone servito fritto o grigliato con zucchine e asparagi ma anche con cipolle rosse al forno, timo e bagnetto verde. Sulle carni troverete il tonno di coniglio ed altre ma, ovviamente, il piatto tipico è il pesce: trota, luccio, salmerino, storione, alborella, tinca, agone e il già citato Lavarello. Ma già che siete qui vi consigliamo il risotto al pesce Persico.

Servito con il pesce impanato e fritto posto su di un letto di risotto al parmigiano e burro.

Abbiamo citato l'eremo di Santa Caterina dal Sasso, uno dei luoghi più suggestivi del lago, abbarbicato sulla roccia, coniuga storia e arte, richiederebbe una gita solo questo posto per visitare la chiesa, il campanile (12 metri a strapiombo sul lago), il Monastero, sorge in comune di Laveno, facilmente raggiungibile coi mezzi e con una scalinata finale. In passato è stato anche utilizzato come set televisivo, l'aria suggestiva ne ha fatto il convento di Fra' Cristoforo nella realizzazione Tv dei Promessi Sposi, ma in realtà qui c'è si tanta storia ma Fra' Cristoforo non è mai passato.

di Massimo Turci

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