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PESCHIERA BORROMEO, LA CASA DI COMUNITÀ

E’ notizia delle scorse settimane che Regione Lombardia ha indicato Peschiera Borromeo come uno dei luoghi dove verrà attivata una Casa della Comunità. Regione Lombardia informa che “La Casa della Comunità è il luogo fisico di prossimità dove la comunità può accedere per poter entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria e socio-sanitaria.

La CdC, questo l'acronimo, promuove un modello organizzativo di approccio integrato e multidisciplinare attraverso équipe territoriali.

Nelle Case si prevede l' attivazione di:


- Collegamento con la Casa

della Comunità hub di riferimento

- Continuità Assistenziale

- Partecipazione della Comunità

e valorizzazione co-produzione

- Presenza infermieristica

- Presenza medica

- Programmi di screening

- Punto prelievi

- Punto Unico di Accesso

- Servizi di specialistica ambula-

toriale per le patologie ad elevata

preva lenza

- Servizi diagnostici (finalizzati

al monitoraggio della cronicità)

- Servizi infermieristici

- Servizio di assistenza domici-

liare di livello base

- Sistema integrato di prenota-

zione collegato al CUP aziendale

- Servizi di cure primarie erogati

attraverso equipe multidisciplinari

(MMG, PLS, SAI, IFeC, ecc.)


Le Case di Comunità riattiveranno su di sé il ruolo primario di presidio del territorio (ex Distretti ATS), sia per gli aspetti preventivi (vaccinazioni, screening anche strumentali) che per le attività ambulatoriali in SSR (piccola diagnostica in tele-refertazione, prelievi, ecc.), radiologia ed ecografia domiciliare.

All'interno delle Case della Comunità si realizzerà l'integrazione tra i servizi sanitari e sociosanitari con i servizi sociali territoriali, potendo contare su equipe multidisciplinari (presenza degli assistenti sociali, Infermieri di comunità etc.) e diventerà il punto di riferimento continuativo per la popolazione anche grazie ad una infrastruttura informatica, un punto prelievi, la strumentazione polispecialistica atta a garantire la presa in carico della comunità di riferimento”.

Oltre alla notizia data dai media non sappiamo ancora alcune cose.

Innanzitutto vorremmo sapere quali saranno i tempi di attivazione della casa della Comunità?

Immaginiamo che la sede dovrebbe essere presso l'attuale ATS in via Matteotti, ma i servizi sopra richiamati saranno attivati con un sistema modulare oppure verranno attivati tutti subito? Il personale medico e infermieristico, il personale amministrativo, il personale per l'assistenza domiciliare saranno a carico di ATS?

Quest'ultimo aspetto non è di secondaria importanza vista l' attuale assenza di medici di base sul territorio e le difficoltà di sostituzione a seguito dei pensionamenti. E le spese di investimento per i servizi diagnostici e di screening saranno sempre a carico di ATS oppure dovrà intervenire il Comune?

La struttura in Via Matteotti, come sappiamo, è attualmente un luogo che richiede interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché di riorganizzazione e ampliamento degli spazi: chi si occuperà di questa parte di interventi?

Inoltre ci chiediamo se non sarebbe il caso, visto il forte frazionamento del territorio peschierese, di decentrare, almeno nelle frazioni di San Bovio e Linate, alcuni servizi della Casa della Comunità.

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