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NOTE SUL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE



ASSOCIAZIONISMO

L'associazione nasce da una idea, che diventa progetto, di uomini e donne che scelgono liberamente di mettersi in gioco ed insieme costruiscono risposte ai bisogni della comunità.

Il passaggio fondamentale è che l'associazionismo si fa con gli altri per gli altri. Associarsi significa superare il punto di vista particolare e personale per assumere quello generale,

significa comprendere che i bisogni di molti possono essere colmati con attenzione reciproca, coesione, disponibilità.

Riteniamo che il terreno favorevole alla vita associativa sia il territorio della comunità locale, dove la vicinanza, la conoscenza personale, il rispetto, la vita stessa diventano terreno privilegiato dove pensare e realizzare le risposte giuste ai bisogni della collettività.

Ecco perché l'Amministrazione comunale deve sostenere e promuovere le aggregazioni di cittadini in quanto è basata sugli stessi valori di democrazia e partecipazione finalizzati

a migliorare la qualità della vita. Il principio del volontariato, della gratuità del servizio sono da incoraggiare; il Comune è chiamato ad essere attore di questa partecipazione spontanea, fornendo un ambiente di connessione e confronto con e tra le Associazioni in modo da individuare e valorizzare le iniziative che favoriscano i cittadini in modo più efficace.

Le risorse disponibili devono essere individuate in modo trasparente e i criteri di assegnazione devono essere condivisi.

Il Comune dovrà quindi agire per facilitare l'attività delle associazioni, avvalendosi anche di alcune di loro per realizzare attività istituzionalizzate come ad esempio la Protezione Civile,

per fare questo saranno necessarie alcune azioni prioritarie:

1) Individuare e verificare le strutture disponibili al fine di dotare le associazioni di una sede fisica che renda possibile l'attività.

2) Individuare i servizi per la cittadinanza che si possano ritenere primari e indispensabili.

3) Favorire la partecipazione alle attività ed alla gestione delle associazioni, aiutarle a far conoscere le loro finalità e ad essere più vicine ai cittadini.

4) Lavorare con le associazioni per sviluppare la capacità di reperire finanziamenti ed attivare progetti che accrescano le possibilità di erogare servizi ai cittadini.

5) Attivare uno sportello informativo e di collegamento tra associazioni e cittadini.

Concludendo si può affermare che le associazioni non devono sostituirsi all'amministrazione arrivando là dove questa non riesce ad arrivare, ma Comune e Associazioni sono chiamate a collaborare in quanto condividono gli stessi valori di solidarietà e partecipazione. L'Associazione che sia indirizzata verso lo sport, le tradizioni, l'aiuto alla persona, le arti rappresenta un fenomeno culturale indirizzato e che indirizzi verso una migliore qualità della vita.


ECONOMIA E LAVORO

Partiamo da una semplice considerazione di carattere generale, il mondo del lavoro sta vivendo momenti di profondo cambiamento, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Non c'è dubbio che la pandemia abbia peggiorato in modo evidente la situazione ma, anche al netto di questa incredibile crisi, l'universo del lavoro sta attraversando una trasformazione radicale

nella quale gli strumenti relazionali (i cosiddetti social media) hanno una precisa funzione.

Sono infatti da considerare modalità dinamiche tese ad indirizzare verso nuove forme di lavoro, non più e non solo scandite da tempi e luoghi rigidi, ma strumenti flessibili per socializzare,

veicolare, creare, sviluppare fattori culturali, intellettuali, formativi volti a produrre beni materiali ed immateriali. Insomma i processi di produzione, la rigida demarcazione tra tempi di lavoro

e tempi di vita, si fanno sempre più labili; prendono forma e vita nuove specializzazioni professionali, nelle quali i processi relazionali assumono una dimensione di rilievo.

Soprattutto i giovani, per forma mentis, capacità intellettuali, vedranno e sapranno cogliere con attenzione le opportunità che consentono la promozione di se stessi e delle proprie

idee, quello che viene chiamato dagli esterofili il “brand personale” e che noi ….anta chiamiamo

“autoimprenditorialità”.

Ad una Amministrazione Comunale proiettata verso il futuro questo aspetto non può sfuggire, ma certamente deve pensare anche alle aziende del territorio, è necessario, indispensabile creare le condizioni perché le nostre aziende ritrovino lo spazio per crescere, Peschiera deve favorire la “resilienza” delle imprese esistenti e tornare ad attirarne di nuove. Per fare questo, per moltiplicare l'efficacia delle azioni dell'Amministrazione, bisogna che questa operi come facilitatore e attivatore di risorse, insomma deve creare “gioco”, mettere in rete incrociandole domande e offerte, opportunità e bisogni, finanziamenti e investimenti.

Il prerequisito per agire in modo efficace è aggiornare trasversalmente la macchina comunale a cominciare dalla competenza degli assessori e dei quadri che supporteranno materialmente

queste iniziative indirizzandoli verso due direttrici fondamentali:

1) la capacità di lavorare per progetti con obiettivi dettagliati, misurabili, raggiungibili, realistici e con vincoli temporali;

2) la capacità di reperire finanziamenti in Italia ed in Europa, pubblici e/o privati.

In attesa di quanto potrete trovare nel Programma vero e proprio (questa è una semplice anticipazione), dovrà essere chiaro che la battaglia per il lavoro non ha solo un aspetto economico, ma di dignità, un aspetto sociale, l'Amministrazione di Peschiera deve essere convinta ed attiva nel lavorare per una esistenza lontana dalla vulnerabilità economica, dalla povertà. Questo riguarda ogni categoria di lavoratori senza distinzione alcuna di sesso, età, cultura. Ne va del benessere collettivo, del futuro, della coesione sociale della nostra città.

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