IMPOSTE A PESCHIERA SERVE CHIAREZZA
- improntaredazione
- 4 giorni fa
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Ci sembra indispensabile informare i nostri lettori su una funzione dei Comuni: come avviene la riscossione delle imposte? E poi…come avviene a Peschiera? Quindi avremo una prima parte che tenterà di spiegare il servizio ed una seconda parte dedicata a Peschiera Borromeo.
PARTE 1.
Si sa che i comuni italiani sono sempre senza soldi, eppure incassano i vari tributi che noi puntualmente paghiamo, quindi? Intanto diciamo che i comuni italiani riescono a incassare in media solo il 78 per cento dei propri tributi, con il 10 per cento del totale che incassa meno del 55 per cento.
Quindi non tutti paghiamo e i furbi, si sa, ci sono sempre, ma chi è che riscuote per conto del comune?
Le attività di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi e di altre entrate di Province e Comuni sono gestite da soggetti privati abilitati. Tali soggetti dovranno essere in possesso dei requisiti previsti per l' iscrizione all'albo appositamente istituito poi un' apposita commissione effettua l'esame delle domande di iscrizione, la revisione periodica, la cancellazione e la sospensione dall'albo dei gestori, la revoca e la decadenza dalla gestione.
Allora dicevamo che questo incarico può essere affidato all'esterno ad apposite società che seguono tutte le azioni relative all'incarico, dall' individuazione del tributo, alla redazione di una mappa, alla emissione di bollettini, la riscossione vera e propria fino alla riscossione coattiva . Il termine “coattiva” indica che il recupero avviene forzatamente, attraverso strumenti legali previsti dalla normativa.
La riscossione coattiva è quindi l'ultima fase di un procedimento volto a recuperare i crediti pubblici non saldati dal contribuente. L'esecuzione coattiva è la fase operativa finale, durante la quale l'ente creditore, tramite un ufficiale giudiziario o altri soggetti autorizzati, procede a recuperare forzatamente le somme dovute.
Le modalità più comuni di esecuzione coattiva includono:
Pignoramento presso terzi: viene trattenuta una parte del reddito del debitore.
Espropriazione immobiliare: si procede alla vendita all'asta di beni immobili intestati al debitore.
Pignoramento diretto: beni mobili (auto, oggetti di valore) vengono sequestrati e venduti per coprire il debito.
Questa fase è regolamentata da norme stringenti per evitare abusi e garantire la tutela dei diritti di entrambe le parti, possiamo dire che la riscossione coattiva, è soggetta a limiti ben specifici. In primo luogo, non può essere avviata prima che siano trascorsi determinati termini, come il periodo di pagamento stabilito per l' obbligazione fiscale o il termine di prescrizione. Inoltre, esistono limiti sui beni che possono essere sequestrati: ad esempio, non è possibile pignorare beni necessari per il sostentamento del debitore o della sua famiglia, come la casa di abitazione (salvo casi eccezionali), né beni di valore esiguo. La riscossione coattiva deve rispettare anche la protezione dei diritti fondamentali del debitore, come il rispetto della dignità umana e la correttezza nelle misure adottate.
PARTE 2.
Fatta questa doverosa premessa passiamo ora alla situazione di Peschiera perché abbiamo la forte sensazione che non tutto fili come dovrebbe. Ne parlammo già mesi addietro a seguito della segnalazione di un nostro lettore e, a fronte di nuove e circostanziate mail di altri lettori, i dubbi si sono moltiplicati. In pratica ci sembra che la società che qui gestisce il servizio, parliamo della San Marco Spa applichi procedure e regole un po' allegre. Abbiamo così deciso di riportare le segnalazioni pervenuteci ovviamente senza citare nomi delle persone o aziende .
In un primo caso ci viene segnalato come siano stati necessari 15 scambi mail in un mese per correggere errori evidenti dell'ente San Marco.
In un secondo caso il lettore definisce gravi le inefficienze di SM che riguarderebbero errori tecnici nella valutazione dei motivi che portano alla sanzione, ritardi generalizzati e comunicazione disorganizzata .
Abbiamo poi un contribuente al quale risulta impossibilitata procedere con i pagamenti seguendo un iter regolare a causa dell'avviso di pagamento praticamente illeggibile e questa disfunzione non sistemata malgrado gli inviti del contribuente, ha causato il blocco per oltre 20 giorni della richiesta di autorizzazione origine della pratica, con il conseguente danno di immagine e ricavi.
Questa degli avvisi illeggibili sembra ripetersi più volte con più soggetti, in alcuni casi la sistemazione avviene anche dopo un anno. Nel frattempo però, come detto, è causato un danno evidente.
Abbiamo poi un caso di Fermo Amministrativo che ha richiesto 45 giorni dalla notifica del fermo per arrivare poi all' annullamento da parte dell' ente San Marco.
Questo rappresenta un grave disservizio per il contribuente, che si ritrova a dover giustificare l'ovvio e a supplire alla mancanza di chiarezza e responsabilità da parte dell' ente.
Un altro lettore ci ha spiegato come il proprio caso dimostri come la gestione di San Marco S.p.A. danneggi concretamente le attività economiche del territorio, costringendole a sostenere costi legali per controversie che potrebbero essere risolte con maggiore trasparenza, efficienza e buon senso amministrativo.
Abbiamo citato alcuni casi e forse gli esempi non sono chiarissimi nel nostro tentativo di non rendere riconoscibili gli interessati e, ovviamente, non colpevolizzare la San Marco che ha diritto di difendersi. Ma il nostro scopo è comunque evidente, questo servizio svolto per conto del Comune non è effettuato con la solerzia, la precisione, la disponibilità e la professionalità che sarebbero necessarie.
Comune di Peschiera
devi andare a fondo del problema.




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