Diamo voce alle Associazioni del territorio Valeria Coran Presidente di Risorsapiù
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Aggiornamento: 2 ore fa
Quando e come è nata Risorsapiù?
V.: La cooperativa sociale Risorsapiù Onlus nasce il 19 marzo 2001 attorno a un gruppo di lavoro composto da persone che avevano come obiettivo quello di trovare una soluzione al problema “che ne sarà di mio figlio dopo di me?”.
È attiva sul territorio di San Donato Milanese dal 2001, anno della sua costituzione, e si occupa di fornire e sviluppare servizi rivolti a persone disabili.
Risorsapiù è ente gestore della comunità socio sanitaria Agàpe e dell’appartamento Casa Oikìa: entrambi sono servizi residenziali rivolti a persone disabili adulte di ambo i sessi con differenti livelli di fragilità. Da anni lavoriamo per creare un ambiente familiare e ad oggi i nostri servizi sono a tutti gli effetti la casa delle persone che vi abitano. Obiettivo della cooperativa è lavorare affinché i sogni, le aspettative, i desideri e le ambizioni dei fruitori vengano sempre rispettati e perseguiti.
La Comunità Alloggio Agàpe è accreditata presso la Regione Lombardia come CSS. È prevista l’accoglienza di massimo dieci persone disabili e si rivolge a persone maggiorenni di ambo i sessi, con diversi gradi di fragilità, ossia a persone con capacità gestionali, relazionali, comunicative e di autonomia personale che possano confrontarsi all ’interno di un contesto di vita comunitaria e il cui progetto di vita è orientato alla residenzialità a tempo indeterminato o determinato. I progetti educativi individualizzati vengono strutturati dall’equipe educativa di Agàpe, in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di appartenenza, dell’ ospite stesso e/o della sua famiglia e/o del suo tutore/ amministratore di sostegno.
Casa Oikìa è un progetto sperimentale attivato da Risorsapiù nell’estate del 2009 (ad oggi è attivo in un appartamento sito in San Donato Milanese).
L’appartamento è destinato a adulti con disabilità fisiche e psichiche di livello medio-lieve, con discrete abilità gestionali, cognitive e relazionali, ritenuti in grado di provvedere ai bisogni essenziali e di gestire l’organizzazione di una vita indipendente, che necessitano di una bassa protezione sociosanitaria. Al loro ingresso viene elaborato un P.E.I., progetto educativo individualizzato, strutturato dall’equipe educativa, in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di appartenenza, dell’ospite stesso e/o della sua famiglia e/o del suo tutore/ammi-nistratore di sostegno. In ciascun servizio, genitori e parenti, come beneficiari indiretti, sono nostri partner nell’ elaborazione di un progetto di vita futura possibile per i propri figli. Il rapporto con i familiari o i tutori è costante ed è finalizzato alla soddisfazione delle esigenze degli utenti e alla risoluzione di problematiche specifiche individuali. Il rapporto tra le famiglie e gli operatori è improntato sulla fiducia reciproca, vista la delega alla presa in carico che il servizio svolge rispetto alla persona.
Da quanti anni sei alla presidenza?
V.: Sono arrivata in cooperativa nel 2005.
Qual è la vostra mission?
V.: La nostra mission è offrire un ambiente accogliente, stimolante e sicuro ai nostri ragazzi con disabilità, lavorando quotidianamente per garantire loro la massima qualità di vita e per promuovere la loro autonomia e inclusione sociale.
Quest’anno avete spento 25 candeline: quali traguardi avete raggiunto?
V.: Nel corso di questi anni abbiamo raggiunto importanti traguardi, tra cui:
• l’ampliamento dei percorsi educativi personalizzati
• il potenziamento delle attività di socializzazione e integrazione
• il consolidamento della nostra équipe.
• l’essere riferimento per le persone.
• la cura della persona nella sua globalità
Quali sono gli obiettivi futuri?
V.: Guardando al futuro, la cooperativa rinnova il proprio impegno attraverso alcuni obiettivi chiari:
* Continuare a mettere la persona al centro
* Rafforzare la qualità dei servizi
* Ampliare le opportunità di inclusione
* Sostenere percorsi di vita indipendente
* Essere un punto di riferimento per le famiglie
* Rinnovare e migliorare gli spazi di vita.
Quanti volontari vi supportano?
V.: I volontari rappresentano una risorsa preziosa all’interno dei nostri servizi, contribuendo in modo significativo al benessere degli utenti. La loro presenza arricchisce la quotidianità con relazioni autentiche, momenti di ascolto e attività che favoriscono inclusione e socializzazione. Ogni volontario porta con sé caratteristiche uniche che diventano strumenti fondamentali per costruire legami significativi con gli utenti.
Proprio questa diversità permette di rispondere in modo più flessibile ai bisogni individuali. In questo modo, il volontariato non solo integra il lavoro degli operatori, ma contribuisce a creare un ambiente più umano, accogliente e ricco di opportunità relazionali. Ad oggi i volontari che operano in cooperativa sono circa una decina.
di Carla Paola Arcaini





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