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SULLE VIE DELLA PARITÀ


Il raggiungimento della parità di genere rappresenta il V dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile che i Paesi membri dell'ONU dovranno conseguire entro il 2030 quale strategia “per ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti”. In estrema sintesi, l'obiettivo n. 5 mira a ridurre la discriminazione di genere, ad eliminare ogni forma di violenza nei confronti di donne e bambine e a raggiungere la parità dei diritti e della partecipazione in ogni sfera dell'agire umano. Diventa, pertanto, decisivo il ruolo della scuola, che, con la sua funzione educativa e simbolica, deve sistematicamente mettere in campo iniziative e percorsi di formazione, informazione e sensibilizzazione all'educazione di genere. In tale alveo si colloca il concorso nazionale “Sulle vie della parità” che per l'anno scolastico 2020/21 è giunto alla sua VIII edizione. Il concorso si rivolge non solo a istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, ma anche ad università ed enti di formazione con lo scopo di “riscoprire e valorizzare, attraverso percorsi spaziali e temporali, fisici, ludici, artistici e narrativi, il contributo offerto dalle donne alla costruzione della società”. Il concorso è indetto da Toponomastica femminile, associazione nazionale sempre attenta e vicina alla scuola e alla didattica, che tanto investe nella formazione delle nuove generazioni. Attraverso la promozione della cultura di genere, Toponomastica Femminile opera affinché le donne possano avere la giusta visibilità in tutti gli spazi pubblici (intitolazione di strade, piazze ed altri luoghi e spazi a figure femminili), favorendo la diffusione dell'uso di un linguaggio non sessista e promuovendo percorsi didattico-educativi volti a contrastare atteggiamenti non corretti verso le donne e la società. Il concorso, sempre aperto al divenire, dilata, per l'edizione in corso, il suo campo di azione (anche in considerazione di quanto determinato dalla pandemia globale) attraverso focus su aspetti ambientali, aspetti che ben si intrecciano con riflessioni sui temi del corpo, della relazione di cura, delle città che vorremmo costruire ed abitare e sul conseguente ruolo delle donne in tali ambiti. ll concorso si articola in 3 sezioni, ciascuna con una scadenza diversa per l'invio dei lavori: Sezione A Giornalismo d'inchiesta – consegna 30 marzo 2021; Sezione B Narrazioni – consegna 16 febbraio 2021; Sezione C Percorsi – consegna 30 marzo 2021. Chi partecipa potrà utilizzare la tipologia espressiva a sè più congeniale (saggio, prodotto multimediale, graphic novel, progetti artistici, espositivi o di spettacolo, ecc.) nell'ambito della sezione prescelta. GIORNALISMO DI INCHIESTA, sezione che vede la collaborazione dell' Agenzia di stampa DIRE, si sostanzia di interviste e testimonianze, di ricerca di fonti riservate e private che i partecipanti dovranno effettuare in registri anagrafici o archivi fotografici, allo scopo di far emergere la presenza o l'assenza delle donne nella memoria collettiva. Il fine è dare riconoscimento, in ambito locale, a figure femminili attive nella cultura e nella vita cittadina, e proporre alle amministrazioni locali una loro intitolazione nei luoghi pubblici. NARRAZIONI è la sezione di scrittura creativa svolta in collaborazione con il Premio Italo Calvino. I e le concorrenti, sulla base degli incipit forniti da scrittrici e scrittori del Premio Calvino, produrranno un breve racconto sul tema “La memoria delle donne – Le donne nella memoria”. Scopo precipuo della sezione è quello di stimolare la creatività e l'immaginazione dei e delle partecipanti per indurli/e a una riflessione sulla necessità del rispetto dell'altro/a da sé, favorendo una cultura consapevole del contributo di ogni persona al vivere sociale, aperta alla rivalutazione del femminile, in modo da contribuire alla prevenzione della violenza di genere. L'ultima sezione è declinata in 4 sottosezioni denominate, rispettivamente: percorsi e cammini, percorsi di biodiversità, percorsi di ViWop, percorsi di vita e di lavoro. I percorsi, accomunati dalla metodologia di lavoro (ricerca storica e analisi territoriale) debbono includere almeno una proposta di intitolazione di uno spazio pubblico (non solo vie, piazze, ma anche aule scolastiche, cortili ecc.) a donne meritevoli. Nello specifico, percorsi e cammini, che vede la collaborazione di Rete Nazionale Donne in Cammino, invita gli e le studenti ad elaborare progetti contenenti itinerari geografici, indicando una donna italiana o straniera che si sia distinta in esperienze di viaggio. Attraverso un'uscita didattica sul sentiero individuato (documentato con la produzione di materiale cartografico e fotografico) gli e le studenti partecipanti indicheranno le motivazioni della scelta del percorso e della donna a cui lo si vuole intitolare.

Cercatori di semi è il percorso che promuove la creazione di un orto scolastico (in terra o in vaso) attraverso il recupero di coltivazioni legate al territorio e alla tradizione, coniugando così biodiversità e sostenibilità. Il fine ultimo è individuare figure femminili distintesi in ambito ambientalista, botanico o delle scienze naturali per dedicare ad esse il luogo prescelto per le coltivazioni. Virginia Woolf Project patrocinerà il terzo percorso, mettendo a disposizione dei partecipanti materiali utili (da scaricare sul sito www.virginiawoolfproject.com) per la partecipazione al concorso che richiede, in questo caso, un lavoro di approfondimento sul pensiero e sulle opere della scrittrice britannica al fine di promuovere l'intitolazione di spazi e luoghi pubblici a Virginia Stephen Woolf. L'ultimo percorso si sviluppa in collaborazione con la Società italiana delle storiche (SIS) e vuole stimolare attività di ricerca, con percorsi trasversali e pluridisciplinari, su figure femminili che si sono particolarmente distinte nel campo civile e sociale, nel lavoro manuale o produttivo, nelle professioni intellettuali, con particolare attenzione agli ambiti di: educazione civica, ambientalismo europeo, scienza (Stem), fantascienza o fantasy e sorellanza.

Il bando completo è scaricabile su: www.toponomasticafemminile.com Per ulteriori informazioni scrivere a: danila.baldo@gmail.it (vicepresidente Toponomastica femminile).

Modesta Abbandonato


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