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IDROSCALO È SALVO. PER ORA.

Nel Consiglio metropolitano del 30 marzo Sala dinanzi alla richiesta di rinvio e ai 250 emendamenti preparati dal centrodestra (216 da Forza Italia) ha ritirato dall'ordine del giorno il punto che sanciva lo scioglimento dell'Istituzione Idroscalo nell'attesa di una nuova forma di gestione suggerita da un comitato di esperti nominati dallo stesso Sindaco.

Il Sindaco scioglie, il Sindaco sceglie, il Sindaco decide.

Il Sindaco o chi per lui, perché la motivazione addotta per lo scioglimento (mancato raggiungimento dell'equilibrio economico-finanziario nell'ultimo triennio) proprio non ci ha convinto, soprattutto visto che due anni su tre sono stati vessati dal covid. Viceversa a nostro parere tanti aspetti del parco sono migliorati: la sicurezza, l'illuminazione, i servizi, le possibilità di svolgere attività sportive (parliamone, è stato aggiunto persino un impianto per fare surf).

E in arrivo ci sono i Mondiali di canoa (nel 2025) e, chissà, qualcosa per le Olimpiadi del 2026. Tutto ciò grazie ai volontari, agli uffici, alle segnalazioni dei cittadini (anche quelle che ho avuto modo di inoltrare) e grazie al consiglio di amministrazione dell'Istituzione, che comprende un rappresentante indicato da Città Metropolitana (che a lungo è stato Paolo Taveggia, il manager del Milan delle stelle per capirci), uno da Regione Lombardia (Marco Francioso, noto volto televisivo del giornalismo sportivo) e tre dai Comuni di Milano, Segrate e Peschiera Borromeo (che ha scelto pochi mesi fa di indicare Carla Bruschi, artista quotata che sicuramente potrebbe dare un apporto importante sugli eventi).

E invece niente: niente consiglio di amministrazione, niente nuove iniziative, tutto in mano agli uffici nell'attesa di passare ai privati.

Con una stagione primavera/estate alle porte, la prima che pare volerci liberare dalla morsa delle misure anticovid, almeno le più restrittive. Non lo capiamo e soprattutto non siamo d'accordo. E poi? Cosa succederà quando il parco verrà affidato a un nuovo ente -tra le righe si intuisce una fondazione- cui partecipano soggetti privati? La delibera presentata non specifica infatti il “peso” che dovranno avere i privati rispetto al “peso” dei soggetti pubblici, né specifica di quali soggetti pubblici si tratterà. Ci sarà ancora un rappresentante del Comune di Peschiera? E soprattutto: un privato si distingue dal pubblico perché non opera a costo zero o in perdita; come farà a ripianare le necessità finanziarie di un bene così complesso come Idroscalo? Il timore che prima o poi ci sia il rischio di vedersi appioppare un biglietto di ingresso per tutto o parte del parco è grande. Possiamo anche essere d'accordo che sia necessario trovare la forma di gestione migliore, ma occorre mettere dei paletti ben precisi:

1) anzitutto proseguire con l'azione dell'Istituzione sino alla creazione del nuovo soggetto: i membri del consiglio di amministrazione sono stati nominati sia da Regione sia da Peschiera sia da Segrate. Mancano le nomine di Città Metropolitana (che pure a novembre ha pubblicato il relativo bando: cosa è cambiato da allora?) e del Comune di Milano: cioè in entrambi i casi di Sala

2) imporre che la maggioranza dei decisori del nuovo Ente resti in capo ai soggetti pubblici

3) tutelare i Comuni il cui territorio è interessato da Idroscalo, cioè Peschiera Borromeo, Segrate e Milano consentendo loro di essere presenti nell'organo decisionale del nuovo Ente

4) far vagliare il tutto dal Consiglio Metropolitano, unico organo deputato a valutare come gestire un bene di tale rilievo per tutto il territorio dell'hinterland milanese.

Non ci sembra di chiedere la luna. Vogliamo solo GARANZIE per i cittadini e per il futuro del parco. E soprattutto non vogliamo colpi di mano dettati dagli uffici o da qualche privato che magari ha mostrato interesse per l'area: nessuna preclusione immotivata, ma ragioniamo insieme, con serenità e disponibilità al dialogo, su quale sia la soluzione migliore. Insomma una volta tanto cerchiamo di far prevalere la Politica quella con la P maiuscola, quella che guarda anzitutto all'interesse dei cittadini.

Vera Cocucci

Capogruppo Forza Italia/Insieme per la Città Metropolitana

Consiglio della Città Metropolitana di Milano

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