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DAVANTI LA TV HO SONNO Vado a letto e non dormo

DAVANTI LA TV HO SONNO

Vado a letto e non dormo

 

Dormire è importante, lo sappiamo perché ce lo dicono fin da bambini, poi crescendo un po' scopriamo il piacere di toccare il cuscino alle due o alle tre di notte. Poi diventiamo adulti, ci sposiamo e, salvo qualche uscita in compagnia, diventiamo professionisti del “divano davanti alla TV”.  Da qualche  anno i programmi della prima serata iniziano sempre più tardi e, di conseguenza, finiscono a tarda ora, quindi o facciamo notte per vedere la fine del programma o, visto che sbadigliamo come dei leoni, ci decidiamo ad andare a letto, ma a volte ci addormentiamo davanti allo schermo.  Dormire con la TV accesa, o più in generale in presenza di un dispositivo che emette luci e suoni, influisce negativamente sulla qualità del sonno. Diversi studi hanno dimostrato che la luce di monitor o cellulari inibisce la produzione di melatonina, ormone che contribuisce  a stabilire il corretto equilibrio tra sonno e veglia. La TV accesa modifica i ritmi cerebrali perché il cervello rimane allerta e viene sottoposto a suoni e rumori che possono scatenare reazioni interrompendo il corretto ciclo del sonno. Questa cattiva abitudine potrebbe condurre ad una insonnia cronica, disturbo che tende a peggiorare i sintomi legati a stress e depressione. Non dimentichiamo poi che un sonno disturbato porta, durante il giorno, a cali di energia e concentrazione. Allora diciamo che dopo il pisolino sul divano ci decidiamo ad andare a letto ed ecco che non si riesce più a prendere sonno. Se questo dovesse capitare una volta o raramente non impatta in modo significativo sulla qualità del sonno o della vita. Ma se dovesse succedere regolarmente si possono avere ripercussioni sulla salute con calo della produttività e del benessere in generale, potremmo avere cali di attenzione e di concentrazione durante il giorno, essere più irritabili ed avere anche sbalzi di pressione e mal di testa. Quindi la domanda sorge spontanea: come mai riprendere il sonno dopo il pisolino sul divano è così difficile? Bisogna sapere che il sonno si compone di più fasi distinte che si alternano nel corso della notte, fasi note come REM e NON REM. Quando una persona inizia a dormire distesa sul divano o poltrona si avvia il primo ciclo del sonno, svegliandoci dopo poco e svolgendo banali funzioni tipo spegnere la TV, andare in bagno, cambiare stanza, interrompiamo bruscamente quel ciclo e servirà del tempo prima che riparta nuovamente.

Ecco allora qualche consiglio utile per evitare di addormentarsi sul divano e magari non riuscire più a dormire una volta passati sul letto:

1) Siete comodamente stesi sul divano, avvertite i primi segnali di stanchezza, occhi pesanti, cominciate a sbadigliare come dinosauri, allora è il momento di alzarsi e andare a letto.

2) Nelle ore prima di andare a letto sarebbe meglio svolgere attività rilassanti evitando quindi l'uso del computer e limitando quello del cellulare.

3) Se a letto proprio non riuscite a prendere sonno è meglio alzarsi e fare qualcosa di rilassante, magari leggere un libro, o farsi un latte caldo, per poi tornare a letto quando ci si sente assonnati.

4) Anche la camera da letto ha il suo peso, silenzio e buio sono i migliori amici del riposo, via dispositivi elettronici, luci e rumori.

5) Prima di coricarsi si possono svolgere brevi esercizi di rilassamento muscolare e di respirazione, questo aiuta la fase di rilassamento della mente oltre che del corpo.

Concludendo, immaginiamo la domanda: e l'aiutino di un sonnifero? Quella è l'ultima spiaggia, si può ricorrevi con il consiglio medico, ma le mosse decisive sono già quelle sopra indicate. ….. Buona Notte!!

 

I CICLI DEL SONNO

Come abbiamo detto il sonno è caratterizzato da due fasi principali: la fase REM e quella NON REM. Nella seconda il processo di addormentamento passa attraverso vari stadi:

Stadio 1. Fase crepuscolare con stato di veglia e sonno leggero.

Stadio 2. Il sonno è ancora leggero, i muscoli si rilassano, la coscienza è sopita

Stadio 3. Il sonno diventa progressivamente più profondo.

Stadio 4.  Si ha la fase di sonno effettivo, profondo ed il nostro organismo si rigenera.

Quindi, tra i 70 e i 90 minuti dopo l'addormentamento si verifica la prima fase di sonno REM, questa fase dura circa 15 minuti. Al termine della prima fase di sonno REM si conclude il primo ciclo che complessivamente dura circa 90/95 minuti. Dopo il primo ciclo ne seguono altri mei quali il sonno REM tende ad aumentare di durata a scapito del sonno NON REM, in particolare gli stadi n. 3 e 4 si fanno più brevi.

Nel corso della notte complessivamente il sonno REM costituisce circa il 25% della durata totale del sonno. Ed è in questa fase che … soniamo. Sognare è un fenomeno psicologico derivante da attività del sistema nervoso centrale che avviene appunto in particolare nella fase REM e si verifica all'incirca ogni 90 minuti, quindi in questi momenti il nostro cervello produce immagini. Immagini che sono un prodotto della nostra fantasia sfrenata, e questo è anche spesso il motivo per cui non ricordiamo i sogni, perché il cervello non li ritiene fondamentali, solo i sogni che ricordiamo hanno qualche motivo per essere considerati importanti. Due neuroscienziati italiani Tononi e Cirelli, che lavorano al Wisconsin Center of Sleep negli USA, in un articolo apparso su Science hanno evidenziato che durante il sonno il cervello compie una importante operazione di riordino tagliando una buona parte dei nuovi collegamenti tra neuroni createsi durante il giorno. In pratica il sonno serve anche per tagliare ciò che non è indispensabile per evitare un ingolfamento del cervello, ma tranquilli, le cose importanti da non eliminare vengono immagazzinate nella memoria ma il cervello dopo in sonno corretto, eliminato l'inutile, è pronto a fare nuove esperienze ed imparare cose nuove.

 

Attenzione, questa rubrica non sostituisce il medico ma fornisce qualche spunto per aiutare nella gestione del disturbo, ma il ricorso a professionisti e centri specializzati è sempre doveroso e necessario.



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